Cresce la rete RistoriAmo: la solidarietà passa dal cibo

12 Maggio 2016

Sono cresciute fino a 19 le adesioni dei titolari di locali che fanno beneficenza Ora si cerca una specialità gastronomica locale per fare il logo dell’associazione

MONTESILVANO. Gusto e solidarietà si fondono con l'associazione RistoriAmo. Costituita circa un anno fa, con l'obiettivo di creare una rete tra i titolari dei ristoranti cittadini, l'associazione, fondata da 11 operatori cittadini, è attualmente impegnata nell'organizzazione di diverse attività. Un occhio, in particolare, sarà rivolto al sociale.

Verrà, infatti, inaugurata a giugno la serie di iniziative benefiche pensate per la città. «La prima serata è in programma il 4 giugno» spiega Paolo Marrone, segretario di RistoriAmo. «I ristoratori della rete devolveranno parte dell'incasso della serata per l'acquisto di un defibrillatore semiautomatico con le piastre pediatriche, che sarà donato alla Croce Rossa di Montesilvano. Sara soltanto la prima di una serie di iniziative benefiche che abbiamo in programma nel corso dell'anno, che riguarderanno, in particolare, i bambini». L'associazione è stata presentata nell'estate del 2015 in municipio. Il nome strizza l'occhio alle già presenti AlberghiAmo e OspitiAmo e, come spiegò il presidente Massimiliano Lanfaloni in quella occasione, «intende promuovere e diffondere lo sviluppo di un'identità enogastronomica, territoriale e culturale di Montesilvano», senza trascurare l'importanza del fare rete. «L'associazione è nata da un input che ci ha lanciato il Comune di Montesilvano. Abbiamo creato un gruppo di lavoro dove l'unione fa la forza. Teniamo conto delle esigenze di tutti noi ristoratori e affrontiamo i problemi che abbiamo in comune» aggiunge Marrone. «In questi mesi, tra le altre cose, abbiamo provveduto a stipulare contratti con la ditta che si occupa del ritiro degli oli alimentari esausti. Ci stiamo occupando della realizzazione di un vino con la nostra etichetta RistoriAmo. Vogliamo organizzare incontri con Nas, Finanza, ispettorato del Lavoro per avere chiarimenti sulle leggi attuali e stare al passo con i tempi. Siamo, poi, alla ricerca di un piatto che diventi il logo di RistoriAmo, che possa cioè accontentare sia la cucina di mare che quella di terra». La rete è cresciuta dall'estate scorsa. «Eravamo 11, si sono aggiunti altri ristoratori e ora siamo in 19» precisa Marrone. «Le attività che fanno parte della rete hanno la peculiarità di essere aperte almeno 8 mesi l'anno, dunque non sono stagionali».

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