Crescono i pescaresi disoccupati in fila alla Caritas: è preoccupante

Il direttore De Dominicis: «Numeri in aumento rispetto all’anno scorso, serviti oltre 81mila pasti» Nel 2023 in 1.778 hanno chiesto aiuto, soprattutto per problemi di lavoro, familiari e della casa
PESCARA. Per un po’ sono riusciti a farcela da soli, con le proprie forze, ma poi le fragilità sono tornate e li hanno costretti a chiedere di nuovo aiuto. È soprattutto una povertà di ritorno quella che la Caritas diocesana di Pescara-Penne si è trovata ad affrontare nel 2023. Per l’undicesimo anno consecutivo la fondazione ha pubblicato il bilancio sociale, un documento che scatta una fotografia della realtà territoriale, ma è soprattutto, come dice il direttore Corrado De Dominicis, «l’occasione per fare una verifica dell’andamento dell’azione di promozione della testimonianza della carità nel nostro territorio. Questo bilancio 2023 racconta che il contrasto alle povertà sta avendo delle battute d’arresto; che non riusciamo a mettere al centro dell’azione pubblica la giustizia sociale; che l’inclusione diventa sempre più un percorso accidentato e ad ostacoli che fa cadere nuovamente».
Nell’ultimo anno attraverso il centro d’ascolto la Caritas è intervenuta sul 91,1% delle richieste, su un totale di 1.778 persone. «Alcune persone seguite e accompagnate verso l’autonomia sono dovute tornare a rivolgersi a noi», spiega De Dominicis. «Mediamente ciascuna delle persone ascoltate è portatrice di 3,6 bisogni, un dato che conferma, come la multi-problematicità delle situazioni è un fattore sempre più incisivo». Nello specifico l’86,3% sono stati problemi di lavoro, il 77% familiari, il 64% abitativi, il 29,6% di salute e il 23,5% di istruzione. I principali interventi hanno riguardato beni materiali e servizi (767), orientamento al lavoro (409), alloggi (752), e assistenza in area giustizia e carcere (143). I numeri del bilancio vedono anche 81.694 pasti serviti dalle mense di Pescara e Montesilvano, 243 persone accolte nel dormitorio della Cittadella dell’accoglienza, 456 famiglie seguite dagli Empori della Solidarietà nell’area metropolitana. Poi ci sono 1.077 persone che sono state seguite dai pronti interventi sociali dei comuni di Pescara e Montesilvano, che hanno gestito 2.099 interventi economici per aiutare nel pagamento di utenze, canoni di affitto, pernottamenti o buoni spesa.
«Numeri in preoccupante aumento rispetto all’anno precedente», analizza il direttore Caritas, «anche nel 2023 siamo riusciti a mettere in campo azioni e risorse, oltre i servizi di bassa soglia, per far fronte a tutte quelle situazioni di bisogno che abbiamo incontrato, dalla conferma e il potenziamento di diversi servizi per il contrasto alla povertà educativa minorile, all’accoglienza di migranti e rifugiati, passando per nuove esperienze progettuali relative alla lotta alla povertà abitativa e alla promozione dell’inserimento socio-lavorativo dei più fragili».
La fondazione Caritas è presente sul territorio anche con animazione di comunità e attività di sensibilizzazione sociale, grazie al coinvolgimento di «tutti quei giovani che attraverso la fantasia della carità hanno animato il territorio con attività educative, culturali e formative, come testimoniato dal lavoro del gruppo Young Caritas. In più il mio ringraziamento di cuore va a tutti i volontari e le volontarie di Caritas diocesana e parrocchie, più di 400, che si spendono quotidianamente per gli ultimi», conclude De Dominicis.

