Crollo nel 2021: 40% di contagi in meno

24 Ottobre 2021

Il rapporto dell’Inail sugli infortuni sul lavoro legate al Covid-19, rileva un calo significativo dell’impatto del virus nei primi nove mesi di quest’anno: meno 40% di casi e meno 43% di vittime. Da...

Il rapporto dell’Inail sugli infortuni sul lavoro legate al Covid-19, rileva un calo significativo dell’impatto del virus nei primi nove mesi di quest’anno: meno 40% di casi e meno 43% di vittime. Da gennaio a settembre sono stati infatti 33mila i contagi e 209 i morti, sul totale di 181mila e 762 vittime dall’ inizio della pandemia. La riduzione dei casi coinvolge in particolare le professioni sanitarie che nell’ultimo trimestre mostrano, però, segnali di ripresa delle infezioni. Altre professioni, con il ritorno alle attività, hanno visto invece aumentare l’incidenza dei casi di contagio rispetto allo scorso anno. È il caso, per esempio, degli impiegati alla segreteria e agli affari generali, degli addetti al controllo di documenti e allo smistamento e recapito della posta e degli insegnanti di scuola primaria. In Italia a morire sono stati soprattutto gli uomini (82,9%) e i lavoratori nella fascia di età 50-64 anni (71,8%). Per i contagi, invece, il rapporto si inverte: la quota femminile, infatti, è pari al 68,4%. A livello territoriale il 42,5% delle denunce è concentrato nel Nord-Ovest, seguito dal Nord-Est con il 24,6% , dal Centro con il 15,3%, dal Sud con il 12,8%e dalle Isole con il 4,8%. (l.t.)