Omicidio Crox, si torna in Appello ma a Perugia. La Cassazione accoglie il ricorso: “Rivalutare l'aggravante della crudeltà”

La Corte di Cassazione ha rinviato alla Corte d’Appello per rideterminare le pene ai due minori condannati per l’omicidio del 16enne Cristopher Thomas Luciani, detto Crox, in un parco a Pescara
PESCARA. Ci sarà un nuovo processo di secondo grado per l'omicidio di Christopher Thomas Luciani, il sedicenne ucciso da due coetanei nel 2024 con 25 coltellate nel parco Baden-Powell di Pescara. Lo ha stabilito la Cassazione accogliendo il ricorso del procuratore di Corte d'Appello Alessandro Mancini contro la decisione di ridurre le pene per i due imputati in secondo grado. Come riferito dalla TgR Abruzzo, saranno ora i giudici di Perugia a valutare l'aggravante della crudeltà, che era stata eliminata in appello.
Le difese degli imputati, condannati a 16 e 14 anni, nei loro ricorsi chiedono il riconoscimento delle attenuanti generiche per uno degli imputati, l'assoluzione per il secondo. "Grande soddisfazione" è stata espressa dagli avvocati della famiglia di Luciani, conosciuto da tutti come 'Crox'. "Si tratta - spiegano Giacomo Marganella e Cecilia Ventura - di un esito che avevamo auspicato e nel quale abbiamo fortemente creduto, sostenendo sin dall'inizio, con fermezza, la configurabilità dell'aggravante della crudeltà. Abbiamo sempre sostenuto che quelle condotte esprimessero qualcosa di ulteriore rispetto alla volontà di cagionare la morte della vittima e fossero, proprio per le loro caratteristiche, indicative di una particolare crudeltà". "Questa decisione - sono invece le parole della nonna della vittima, Olga - riconosce finalmente il peso di quei comportamenti e rappresenta un passo importante per me e per la sofferenza che ho vissuto e che continuo a vivere. Spero che possa dare sollievo a Christopher e restituirmi una nuova speranza nella giustizia. Grazie a questa decisione potrò andare nelle scuole a sensibilizzare i giovani con ancora più convinzione e volontà".

