Cucina teramana promossa con i suoi ristoranti

12 Ottobre 2014

Nella guida de L’Espresso provincia in rilievo con L’Arca e Zunica 1880 che conquistano un Cappello

CIVITELLA DEL TRONTO. La cucina teramana e in generale dell’entroterra abruzzese si conferma “faro” anche nella Guida dei Ristoranti dell’Espresso, pubblicazione presentata giovedì scorso alla Leopolda di Firenze e in vendita nelle edicole e nelle librerie.

Se è vero che l’unico Tre Cappelli (le tre stelle Michelin della Guida de L’Espresso) è aquilano, o meglio è di Castel di Sangro, dove ha sede Casadonna Reale dello chef pluripremiato Niko Romito, i ristoranti da Un Cappello sono diventati 13 (l’anno scorso ne erano dieci), e di questi ben sei sono teramani: Cipria di Mare a Teramo, L’Arca di Alba Adriatica, Beccaceci a Giulianova, Esprì a Colonnella, l’Osteria degli Ulivi a Montorio al Vomano e Zunica 1880 a Civitella del Tronto. Gli altri sette ristoranti con “cucina molto buona” sono distribuiti tra le province dell’Aquila, Chieti e Pescara.

L’Arca, Zunica 1880 e il Ritrovo d’Abruzzo di Civitella Casanova (Pescara) i nuovi ingressi tra i ristoranti “cappellati” dell’Espresso: sono stati promossi tutti a 15/20 punti, mentre a 16 punti arriva anche La Bandiera di Marcello Spadone a Civitella Casanova e il Cafè Les Paillotes a Pescara, mentre resta a 16 Villa Maiella della famiglia Tinari. Ma torniamo al teramano, dove spiccano le “promozioni” a un Cappello del ristorante L’Arca di Alba Adriatica, che spazia dalla cucina vegetariana a quella teramana fino ai sushi più innovativi del maestro-chef Masaki Inogughi; al ristorante Zunica 1880 di Daniele Zunica, che vede in cucina il giovane e bravo chef Sabatino Lattanzi, alfiere insieme al titolare dello storico ristorante-albergo di una cucina tradizionale che ama conservare i sapori “borbonici” di alcuni piatti, ma che allo stesso tempo è alla continua ricerca di ricette innovative con prodotti stagionali e a chilometri zero.

«Il riconoscimento conferitoci dalla guida de L’Espresso è un merito che va a tutta la squadra di Zunica 1880», dice soddisfatto il rappresentante della quarta generazione di ristoratori civitellesi, Daniele Zunica, che adesso non nasconde le sue aspirazioni alla prima stella Michelin. «Questo ristorante rappresenta da sempre il suo territorio, e siamo felici se anche grazie al nostro lavoro e ai nostri sacrifici Civitella e l’Abruzzo acquistino più prestigio e maggiore visibilità nazionale nella gastronomia».

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