Cugnoli, 3 giorni di bandiere a lutto

A Chieti il sindaco ritrova il certificato di nascita del manager e lo rende pubblico
CHIETI. Numero 337, pagina I, sezione A del registro storico delle nascite: il giorno 17 del mese di giugno 1952 è nato un bambino: Marchionne Sergio. Il Comune di Chieti ha ritrovato ieri gli estremi dell’atto di nascita del grande manager scomparso il 25 giugno scorso. E il sindaco, Umberto Di Primio, lo ha resi pubblici. A Cugnoli, invece, bandiere a mezz’asta esposte sulla facciata del Comune fino a domani dopo che ieri il paese di Concezio Marchionne, papà del manager abruzzese di Fca, ha vissuto 8 ore di lutto cittadino. Lo ha proclamato il sindaco, Lanfranco Chiola, dalle 10 alle 18, «considerata la sincera stima, riconoscenza e gratitudine che la cittadinanza ha sempre avuto nei confronti del dottor Marchionne». E sempre a Cugnoli, la cugina di Marchionne, Laura Mancini, ha rilasciato un’intervista all’Ansa in cui, tra l’altro, afferma che: «Sergio non avrebbe mai deciso di fare politica perché era uomo integro e non incline al compromesso. È sempre stato un uomo schivo, riservato e informale che badava alla sostanza senza perdere di vista il fattore umano. Aspettava la pensione per poter venire a trascorrere un po’ di tempo con noi parenti abruzzesi, ce lo ha detto anche l'ultima volta che è venuto», ha svelato la figlia della sorella di Concezio, «zia Maria (la mamma di Marchionne, ndr) che è venuta a mancare a maggio di quest'anno, per me è stata una mamma. e Sergio per me era un fratello». Laura Mancini ha concluso dicendo che Marchionne: «Sentiva su di sé il peso dei problemi dell'azienda torinese e non voleva tradire le aspettative riposte su di lui dai tanti lavoratori Fiat».

