D’Addazio: la città da girare in bicicletta, basta strade a rischio

2 Giugno 2024

L’esponente del centrosinistra: «Automobilisti paralizzati su arterie pericolose, serve un raccordo con i comuni vicini»

MONTESILVANO. «I cittadini sono paralizzati nel traffico in strade rotte e insicure». È questo il punto di vista del candidato sindaco del centrosinistra Fabrizio D’Addazio che, sul tema della viabilità, boccia l’operato dell’amministrazione di centrodestra e auspica, dopo le elezioni dell’8 e 9 giugno, di poter assumere la guida della città per intervenire con progetti che snelliscano il traffico a Montesilvano. A detta dell’imprenditore, «manca un progetto di viabilità integrata ed estesa, con mobilità leggera e sostenibile». E ancora, D’Addazio va all’attacco: «Come si può credere a un sindaco che, dopo 15 anni tra consiglio comunale e giunta, non ha implementato un progetto di viabilità che snellisca il traffico e liberi i cittadini imbottigliati ogni giorno sulle strade via Vestina, corso Umberto, lungomare, sottraendo tempo alla propria famiglia e agli impegni?».
Il candidato del centrosinistra pone l’accento sulla mobilità sostenibile: «Vogliamo un collegamento di piste ciclabili che permettano di girare la città in sicurezza: oggi tra traffico pesante, strade colabrodo e carenza di marciapiedi, è pericoloso uscire a piedi e con la bici. L’esempio lampante», prosegue D’Addazio, «è la via Vestina che su lunghi tratti ne è priva completamente, una mancanza a svantaggio di disabili e famiglie con bambini». Così come l’imprenditore è pronto a «eliminare definitivamente le barriere architettoniche e rendere la città disability friendly».
Sul tema delle grandi infrastrutture viarie, invece, D’Addazio pone l’accento sulla variante Anas, il cui prolungamento «potrebbe risolvere i tanti problemi di traffico togliendo dalla città i mezzi pesanti. Sarebbe la chiave di volta per accentuare i collegamenti con i comuni vicini», prosegue parlando di «ennesima occasione sprecata, nonostante le coperture finanziare pronte». Infine, D’Addazio lamenta l’assenza di collegamenti diretti tra il Colle, il centro cittadino e il mare, «a svantaggio di turismo, commercio e viabilità».
Per la Montesilvano che verrà, D’Addazio auspica anche «una viabilità estesa e integrata in prospettiva di Nuova Pescara. Sono un imprenditore», ricorda, «e sono abituato alla concretezza e praticità, per me i problemi si affrontano e non si mettono sotto il tappeto». (a.l.)