D’Alberto in audizione al Senato: fondi per l’acqua del Gran Sasso

TERAMO . Acqua e ricostruzione. È intorno a questi due grandi temi che si è snodata, ieri, l’audizione in Senato, alle commissioni ambiente e lavori pubblici, alla quale hanno partecipato il sindaco...
TERAMO . Acqua e ricostruzione. È intorno a questi due grandi temi che si è snodata, ieri, l’audizione in Senato, alle commissioni ambiente e lavori pubblici, alla quale hanno partecipato il sindaco di Teramo, Gianguido D’Alberto, e rappresentanti dell’Anci. Per quanto riguarda la ricostruzione, il sindaco ha manifestato le grandi difficoltà del territorio. D'Alberto già in mattinata aveva partecipato all’Aquila alla riunione con il presidente della Regione, Marco Marsilio, nel corso della quale sono stati esaminati gli emendamenti al decreto Sblocca cantieri. In particolare la Commissione Ambiente, poi, ha fornito l’occasione al sindaco di Teramo per portare l’attenzione sul tema dell’annunciata chiusura del traforo del Gran Sasso e della necessità di mettere in definitiva sicurezza l’acquifero. «Ho ripetuto le questioni già poste all’interno dell’assemblea dei sindaci», ha detto D’Alberto, « ma ho chiesto alla commissione la massima attenzione su questo tema, considerando anche che è stata annunciata dai Parlamentari la possibilità di introdurre in sede di conversione del Decreto sblocca-cantieri la nomina di un commissario. Abbiamo ripetuto che tale nomina, se non inserita in una discorso complessivo che parta dalla previsione delle risorse da destinare per risolvere definitivamente il problema (172 milioni di euro), rischia di essere un qualcosa di già visto». Risorse subito da parte del governo, quindi, ma all’interno del decreto. «Siamo certi che questo è il primo passo per coinvolgere il Parlamento per intero», conclude D’Alberto, «e auspichiamo possa individuare le risorse e risolvere definitivamente il problema della nostra acqua, che è una priorità anche nella consapevolezza che lo snodo di collegamento del traforo non riguarda solo l’Abruzzo ma tutto il Centro Italia, fondamentale per i collegamenti nazionali. Il Parlamento è venuto a conoscenza di questa problematica, ha acquisito il documento prodotto unitariamente dal territorio e ora è chiamato a dare le risposte attese da migliaia di cittadini».

