D’Alfonso promette interventi Ma finiranno solo tra 4 anni

28 Agosto 2015

SPOLTORE. Tutti, residenti e istituzioni, contro il fiume Pescara a Santa Teresa di Spoltore, nella zona di via Arno e dintorni: gli abitanti sono stufi delle esondazioni del fiume nella sua area...

SPOLTORE. Tutti, residenti e istituzioni, contro il fiume Pescara a Santa Teresa di Spoltore, nella zona di via Arno e dintorni: gli abitanti sono stufi delle esondazioni del fiume nella sua area naturale di sfogo. Lì trent’anni fa, più o meno, furono costruite case, tante case, a poche decine di metri dal fiume e, da quel momento, per l’acqua che tracima quando il Pescara s’ingrossa non c’è più posto. All’assemblea organizzata dal Comune su come fermare il dissesto idrogeologico, si è presentato a sorpresa anche il governatore Pd Luciano D’Alfonso che ha parlato con gli abitanti del rione vista fiume che protestano per la mancata realizzazione di opere pubbliche a difesa delle abitazioni. La Regione si è mossa con i suoi massimi rappresentanti del settore per prendere impegni contro le inondazioni provocate dal fiume, una situazione aggravata da altre opere che hanno contribuito a compromettere ulteriormente lo stato di salute dell’alveo fluviale.

Per due volte, aprile 1992 e dicembre 2013, più di 50 famiglie di via Arno sono state evacuate, quando l’acqua in seguito a violenti nubifragi aveva sommerso l’intera area, arrivando ai balconi dei primi piani. Adesso, a chi quegli appartamenti nelle palazzine immerse nel verde della fascia fluviale li ha comprati, evidentemente pensando, come pure devono aver pensato i costruttori, che quel cemento sarebbe stato più forte del corso della natura, il presidente D’Alfonso ha dato la sua parola sui tanto attesi lavori. Il governatore e l’assessore all’Ambiente Mario Mazzocca hanno parlato del maxi finanziamento di 54 milioni ottenuto dal governo per 3 casse di espansione composte da 5 bacini di laminazione a monte del fiume, nei territori di Cepagatti, Chieti, Rosciano e Manoppello, da realizzare entro 4 anni. Interventi che dovrebbero azzerare i rischi di inondazione anche a Santa Teresa, attraverso la riduzione della portata del fiume durante le piene. D’Alfonso si è impegnato a tornare a Santa Teresa intorno al 20 settembre: «Torneremo qui in via Arno per verificare la possibilità di ridurre i tempi di realizzazione delle casse di espansione e ci occuperemo anche di Fosso Grande e viale Abruzzo». All’assemblea in via Arno hanno partecipato anche il vice sindaco Enio Rosini, delegato alla Protezione civile, il direttore dipartimento Opere pubbliche della Regione Emidio Primavera e Paolo Paoletti, presidente di Energia Verde, la società che ha le due centrali elettriche a Santa Teresa e a Villanova.

«Il problema delle inondazioni in alcune vie della nostra città ci carica di responsabilità», dice il sindaco Pd Luciano Di Lorito, «non vogliamo più parlare di speranza nel futuro, ma di fatti concreti. Siamo riusciti ad ottenere la realizzazione, a carico di Energia Verde, di una cassa di espansione a Santa Teresa, oltre alle altre 5 che farà la Regione. Il nostro impegno è massimo, così come la volontà è di operare in un percorso condiviso con i cittadini».