D’Alfonso: «Tutti bocciati al concorso, ora i dirigenti come restano in Comune?»

8 Aprile 2023

La selezione con 57 partecipanti, il deputato contro il direttore dei Lavori pubblici «Mi chiedo come faccia a tenere un’attività di responsabilità pubblica nell’Ente»

PESCARA. Sul primo concorso pubblico dell’anno bandito dal Comune di Pescara, quello per un posto da dirigente tecnico a tempo indeterminato, che ha visto tutti e i 57 partecipanti bocciati, il parlamentare del Pd Luciano D’Alfonso pone dubbi e più di un interrogativo. Ieri, nel corso di una conferenza stampa, ha fatto quella che lui stesso ha chiamato «una operazione verità» a tutela dei candidati bocciati. Fra loro figurano anche due dirigenti dell’ente, fra cui il direttore del settore Lavori pubblici ex articolo 110, ossia a tempo determinato. D’Alfonso ha definito «autorevolissimi» i membri chiamati a selezionare il vincitore: un magistrato (il consigliere della Corte dei conti Maria Concetta Carlotti), il direttore generale del Comune Pierluigi Carugno e il dirigente della Provincia di Pescara Marco Scorrano. «Li ringrazio e ritengo che debbano essere lasciati in pace, ma come è potuto succedere che la selezione abbia generato il suo contrario? Anziché essere un concorso per cercare i vincitori, mi è sembrato ad un certo punto che sia diventato un concorso rovesciato. Ci sono una quantità di bocciati nella prima prova e una quantità notevole di bocciati alla seconda. E questo», ha sottolineato, «mi ha meravigliato. Un concorso che arriva all’orale e poi genera tutti i bocciati sulla base di domande oggettivamente impegnative mi fa dire che è stato concepito più per bocciare che per determinare l’individuazione dei vincitori. Il Comune di Pescara a livello nazionale si è distinto perché ha fatto un bando per cercare i bocciati».
Per il deputato del Pd, uno dei nodi da sciogliere ora è quello del direttore dei Lavori pubblici, nominato tale dal sindaco con incarico fiduciario. «La domanda è come fa il direttore dei Lavori pubblici, scelto fiduciariamente, che partecipa ad un concorso, che viene bocciato, a conservare un’attività di responsabilità pubblica? E poi quale sarà la reciprocità collaborativa tra lui, la giunta comunale e i membri della commissione giudicante, se dovessero essere confermati?».
In vista del nuovo concorso, D’Alfonso ha proposto di inserirlo nella commissione che dovrà selezionare i prossimi candidati. «È la via d’uscita», ha detto, «altrimenti è un ginepraio di diritto complicato». D’Alfonso ha espresso perplessità inoltre sulla nomina dell’esperto in materia linguistica: «Faccio gli auguri a tutti i candidati, compreso il dirigente del settore e ai legali che si occuperanno di questa materia», ha concluso.
Tutto ha avuto inizio alla fine del 2020 quando il Comune ha pubblicato il bando di concorso per la copertura di un posto da dirigente tecnico a tempo indeterminato e pieno. La scadenza delle domande era fissata per il 14 dicembre 2020. Il concorso è però slittato all’inizio di quest’anno. Su 62 iscritti sono stati ammessi alla selezione 57 candidati, solo 6 di loro hanno sostenuto la prova orale.