D’Amico, oggi Abruzzo Insieme ufficializza la sua candidatura

Triplice disco verde all’ex rettore da Pd, M5S e Italia Viva. Alle 18 vertice di coalizione finale a Pescara Sottanelli non ci sarà: è pronto anche a seguire il modello Piemonte dove Azione va col centrodestra
PESCARA. Sono le 22 quando la Direzione regionale del Pd chiude la partita sul nome di Luciano D’Amico. La candidatura a presidente dell’ex rettore di Teramo passa all’unanimità permettendo al segretario dem, Daniele Marinelli, di presentarsi con un mandato pieno al tavolo politico di Abruzzo Insieme che si svolgerà alle 18 di oggi nella sede della Regione in piazza Unione a Pescara.
In tre giorni frenetici l’ampia coalizione che sfiderà alle elezioni regionali del 2024 il presidente uscente Marco Marsilio ha recuperato il tempo perso rimettendo al loro posto quasi tutti i tasselli. All’appello infatti ne manca certamente uno: Azione di Calenda che oggi diserterà il vertice di coalizione, dopo aver deciso di entrare in silenzio stampa. «Ci prendiamo una pausa di riflessione», è la frase laconica del deputato Giulio Cesare Sottanelli, leader regionale di Azione che non aggiunge altro. Su cosa riflettere? Sulla possibilità di correre da soli, con l’avvocato Carlo Costantini candidato presidente e con un puro spirito di partecipazione decubertiano alla sfida per le regionali. Oppure tornare sui propri passi, rientrando nella coalizione di Abruzzo Insieme, dopo aver subito l’altolà alla candidatura unitaria dell’ex deputato Costantini.
O infine tentare il salto della quaglia visto che sul fronte opposto Marsilio accoglie tutti e di più, in una sorta di strategia politica bulimica di Fratelli d’Italia. Queste le tre opzioni da Totocalcio che Sottanelli sta valutando nel periodo di riflessione i cui tempi, in realtà, sono dettati più da Roma che dalla volontà personale del deputato rosetano. È il tavolo politico nazionale coordinato dal Calenda a stabilire con chi Azione si schiererà nelle cinque regioni che tornano alle urne. In Piemonte e in Sardegna darà l’appoggio esterno al centrodestra, senza entrare in coalizione; in Umbria e Basilicata correrà con il centrosinistra. Resta da decidere per l’Abruzzo. Ma torniamo ad Abruzzo Insieme.
Il primo disco verde alla candidatura di D’Amico è arrivato martedì notte, alle 23, dai 5 Stelle che, al termine di un vertice di partito, pur senza raggiungere l’unanimità, ha dato il via libera all’ex rettore, rinunciando a mettere in campo un nome nuovo e a sorpresa che lo stesso Movimento di Conte si era tenuto in serbo. E che ora non ha più motivo di rivelare visto che è passata la proposta civica del Pd.
Ma ieri mattina i pentastellati di ogni livello hanno ricevuto sul cellulare questo messaggio: «Care e cari, si riunisce domani (oggi, ndr) alle ore 18 a Pescara nella sala Corradino D'Ascanio al terzo piano del palazzo del Consiglio Regionale a Piazza Unione 13, il tavolo di confronto per proseguire il proficuo lavoro intrapreso in vista delle prossime elezioni regionali. Chi sarà impossibilitato a partecipare riceverà, a richiesta, un link per connettersi alla piattaforma Zoom prima della riunione. Nell'attesa di incontrarci Vi saluto cordialmente», firmato Gianluca Castaldi, coordinatore regionale del Movimento Cinque Stelle.
Anche il partito di Renzi si è espresso con un sì chiaro: «Il Coordinamento regionale di Italia Viva ha conferito mandato al coordinatore regionale Camillo D'Alessandro di convergere sulla candidatura del professor D'Amico quale sintesi di un lungo lavoro portato avanti in questi mesi, uomo di scienza, studio, competenza e azione, come ha dimostrato non solo nella sua carriera accademica. Italia Viva ricorda che, come annunciato, è al lavoro per la costruzione di una lista dei riformisti abruzzesi, Abruzzo Riformista, insieme a Socialisti e +Europa. La straordinarietà e forse irripetibilità di una coalizione, che supera le divisioni nazionali, esclusivamente per un patto regionale richiede il dovere della generosità. Essere all’altezza di stare "insieme" è la fatica della politica», è il messaggio finale ai 5 Stelle. Quindi è arrivato il sì di peso del Pd. E oggi si varca il Rubicone. (l.c.)
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