D’Ignazio si dimette da vice presidente «Orsini va sostituito»

MONTESILVANO. Al quarto piano di Palazzo di città è sempre più ingarbugliata la situazione relativa alla Commissione Lavori Pubblici. Dopo la mozione di sfiducia contro il presidente Mauro Orsini,...
MONTESILVANO. Al quarto piano di Palazzo di città è sempre più ingarbugliata la situazione relativa alla Commissione Lavori Pubblici. Dopo la mozione di sfiducia contro il presidente Mauro Orsini, sottoscritta da 12 consiglieri che accusano l’esponente di non convocare da troppo tempo le sedute da lui coordinate, arrivano anche le dimissioni del vicepresidente Feliciano D’Ignazio.
«Tale esigenza», scrive il capogruppo del Pd, «nasce dall’incerta situazione in cui versa la Commissione». Per Orsini invece la decisione di D’Ignazio sarebbe un’ammissione di colpa: «Evidentemente l’ex vice presidente D’Ignazio ha ritenuto opportuno rassegnare le dimissioni per porre fine alla sua posizione contraddittoria e esilarante», commenta. «Da un lato D’Ignazio chiedeva le mie dimissioni con la motivazione di non avere per un periodo convocato le commissioni (cosa che avevo anticipatamente comunicato poiché non ritenevo opportuno convocarle, al fine di evitare di fare incassare ingiustamente i gettoni di presenza ai consiglieri e impedire lo spreco di denaro pubblico); dall’altro D’Ignazio, sottoscrivendo la mia sfiducia, si autoaccusava di non avere egli stesso convocato le commissioni poiché avrebbe potuto farlo in qualità di vicepresidente dei lavori pubblici. Le sue dimissioni hanno dimostrato scarso coraggio politico istituzionale poiché avrebbe potuto cercare un confronto con il sottoscritto invece di abbandonare la nave». Immediata la replica del consigliere D’Ignazio: «Sono stato più volte tirato in ballo dal presidente», evidenzia. «Ma in qualità di vicepresidente ed esponente dell’opposizione, a mio avviso dovevo limitarmi a presiedere, in sua assenza, le commissioni da lui convocate e non scegliere gli argomenti e sostituirmi a lui. Mi auguro che il sindaco e il presidente del Consiglio prendano atto di questa sfiducia e lo sostituiscano con un presidente che convochi almeno una volta a settimana la Commissione, dal momento che siamo agli ultimi mesi di legislatura e ci sono molte opere pubbliche in fase di realizzazione». Intanto a condividere appieno le motivazioni di Orsini è il capogruppo di Lega Montesilvano Aurelio Cilli: «Stupisce vedere tutto questo nervosismo in Comune e il numero delle commissioni diminuire drasticamente», sottolinea. «Sono orgoglioso della correttezza con cui il mio gruppo rappresenta la cittadinanza e denuncia gli abusi e gli sperperi di denaro pubblico».

