D’Incecco: pronti a trattare, ma il riposo notturno va garantito

15 Giugno 2021

«Sono disponibile a parlare con chiunque. Se dovessi ricevere un invito andrei a portare il mio pensiero senza problemi». Così Vincenzo D’Incecco, capogruppo della Lega in consiglio comunale, primo...

«Sono disponibile a parlare con chiunque. Se dovessi ricevere un invito andrei a portare il mio pensiero senza problemi». Così Vincenzo D’Incecco, capogruppo della Lega in consiglio comunale, primo firmatario dell’ordine del giorno approvato nella seduta di lunedì scorso sulla regolamentazione oraria dei locali, poi tradotto nell’ordinanza emessa dal sindaco Carlo Masci, risponde alle associazioni di categoria in merito alla richiesta di un confronto permanente. «L’oggetto della nostra riflessione non è solo una questione di orari. Fin quando non ci si rende conto che Pescara è una città con una conformazione diversificata, per cui le attività commerciali devono equilibrare le loro esigenze con quelle di chi abita in alcune zone del territorio, la soluzione si troverà in altre aule. E non saranno quelle della politica, come è accaduto in alcune grandi città italiane», sottolinea. Secondo D’Incecco, da luglio qualche valutazione differente potrà essere fatta, tenendo presente le specificità delle zone nonché le tipologie di attività. «La città si vive in tanti orari, non solo dalle 2 alle 3 di notte. Ci sono zone che possono avere orari più ampi, altre che devono svilupparsi in una tempistica più contenuta», ribadisce il capogruppo. «Bisogna fare in modo di diversificare lo spostamento in giro per la città, perché non possiamo immaginare 4mila persone concentrate in una sola piazza a notte fonda», continua. «Lungo la riviera dove lo spazio è più ampio e non c’è una presenza eccessiva di residenti si può pensare a una maggiore flessibilità. Vale lo stesso per quelle attività che fanno un certo tipo di lavoro, come per esempio le discoteche». (m.pa.)