D’Incecco si schiera dalla parte dei residenti
PESCARA. «La Pescara che immagino è una città in cui le attività ristorative possano operare al fianco delle artigianali, con le dovute differenze normative; in cui le discoteche possano fare le...
PESCARA. «La Pescara che immagino è una città in cui le attività ristorative possano operare al fianco delle artigianali, con le dovute differenze normative; in cui le discoteche possano fare le discoteche con i giusti orari; in cui ci sia una giusta mobilità del popolo della notte da una zona all'altra secondo le diverse densità abitative e le vocazioni». Così Vincenzo D’Incecco (consigliere comunale e regionale della Lega) replica sui social alla protesta di piazza Muzii, chiamato in causa con un volantino che ritrae la sua immagine. «Le mie battaglie in consiglio sono volte a cercare di dare una risposta alle sacrosante richieste dei cittadini di piazza Muzii e aree limitrofe. Questa amministrazione non ha posto nessun limite rispetto al consumo di alcol su suolo pubblico, la 125/2001 è una legge dello Stato», chiarisce. «Pescara è una città che deve tenere in piedi le esigenze di chi lavora di notte e di chi di giorno, di chi ha investito nella propria attività e chi nella propria abitazione».(m.pa.)

