Da Ari ad Avezzano, tanti altri casi

A Canzano la primaria sede del Centro operativo. Con indice sismico negativo
PESCARA. Ha un indice di rischio sismico di 0,197, quindi piuttosto critico, la scuola primaria Alessandrini di Ari, nel Chietino. Eppure è la sede strategica scelta per il Coc (Centro operativo comunale). Sono preoccupanti anche gli indici di vulnerabilità delle scuole dell’infanzia di via Amiterno (0,034) e del Villaggio Celdit (0,043) a Chieti Scalo. Oppure della scuola dell’infanzia di Madonna delle Piane (0,268) e della primaria Corradi (0,113 e 0,126). Bassi, anzi molto bassi, sono anche gli indici di rischio delle scuole primarie del Tricalle (0,075) e di Sant’Andrea nel quartiere Filippone (0,124), e della media Ortiz allo Scalo (appena 0,059). Ma diamo anche i dati rassicuranti come nel caso della media Michetti di Francavilla che da un indice 0,07 è balzata a 0,840 grazie a un intervento di miglioramento sismico. E la scuola dell’infanzia Smerilli che può vantare un rassicurante indice uno. Su Pescara, invece, l’Itas Cuppari di Alanno, che ha un indice 0,128, diventa più sicuro grazie a un intervento di miglioramento sismico sulle aule mentre la scuola media di Tocco da Casauria, in base agli elenchi in possesso della Regione, vanta uno degli indici migliori di 1,365. Così come è di uno, quindi molto positivo, l’indice di rischio della scuola primaria Paolini di Popoli, ed è salito da 0,268 a 0,6 l’indice di vulnerabilità della scuola elementare Tito Acerbo di Loreto Aprutino. Infine la Fanny Di Blasio di Montesilvano che si piazza nella terra di mezzo con uno 0,594. Passiamo ai dati del Teramano dove spiccano un più che positivo 1,545 della scuola dell’infanzia Fontanelle di Atri ma anche un singolare e non positivo indice di 0,126 della primaria Vincenzo Ruffini di Canzano, che è sede strategica del Coc. E’ invece sicuro l’asilo nido comunale di Civitella del Tronto (indice uno) e parzialmente lo è anche l’asilo G. Lettieri di Teramo che vanta un indice di 0,690. Della Noè Lucidi, scuola importante di Teramo, la Regione possiede solo la scheda sismica del corpo 1, che ha un indice di vulnerabilità di 0,659. Mentre l’Istituto Pascal, che secondo la Regione conta quasi 500 studenti, ha un indice di rischio che varia da 0,283 a 0,438. Infine le altre scuole dell’Aquilano dove primaria e secondaria Corradini e Fermi di Avezzano, che insieme contano oltre mille alunni, hanno un indice di 0,350. Se invece analizziamo la scheda complessa del Cotugno dell’Aquila, troviamo indici variabili da 0,158 a 1,512: preoccupanti e buoni allo stesso tempo, a secondo del corpo di fabbrica preso in considerazione. Lo stesso discorso va fatto per il liceo scientifico Fermi di Sulmona, cinque corpi di fabbrica più la palestra, con indici che vanno da 0,170 a 0,476. Sempre a Sulmona la primaria Di Stefano ha portato il suo indice a 0,650. Mentre è uno, quindi ottimo, l’indice della scuola dell’infanzia di Pescasseroli, e 0,3 di quella di Pescina. Questa lista extra si chiude con il dato positivo, pari a uno, della scuola dell’infanzia del Comune di Pizzoli, e infine l’ultimo rassicurante infine uno dell’asilo di via Moro, a Civitella Roveto. Che prima dei lavori di adeguamento aveva un indice di rischio zero assoluto. Meno male. (l.c.)
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