Da domani la sosta a pagamento: partono le proteste dei cittadini

Critiche contro l’amministrazione per la scelta di anticipare le strisce blu e di aumentare le tariffe L’opposizione: «Operazione per fare cassa». Russo: «Ma noi abbiamo i prezzi più bassi di altri centri»
FRANCAVILLA. Da domani i parcheggi diventeranno a pagamento. Ma fanno discutere le scelte dell'amministrazione di Francavilla, che ha deciso di anticipare di un mese le strisce blu, con un ritocco delle tariffe che non è piaciuto né alla cittadinanza, né all'opposizione.
Sui social sono tanti i commenti degli utenti che non condividono il ritorno della sosta a pagamento già da domani, in un momento in cui le scuole sono ancora aperte e la stagione turistica non è iniziata. Per il 2022 infatti l'amministrazione, oltre ad anticipare di un mese il ripristino dei parcheggi a pagamento in alcune zone della città, ha di pari passo aumentato la tariffa, soprattutto per quel che riguarda gli abbonamenti stagionali, passati dai 55 euro dello scorso anno (ma per tre mesi) agli 80 attuali (per quattro mesi), riprendendo di fatto il prezziario pre Covid, per il quale si pagavano 60 euro per tre mesi di permesso, quindi con lo stesso rateo attuale.
L'opposizione attacca, anche attraverso le parole dei consiglieri Rocco Cappelletti e Livio Sarchese. «Una scelta incomprensibile» dice Cappelletti, che parla per l'intera coalizione di centrodestra. «La decisione di anticipare l'ingresso dei parcheggi a pagamento è dettata esclusivamente dalla necessità di fare cassa. A maggio le scuole sono ancora aperte e il turismo non c'è. Nessuno ravvisa un bisogno di rotazione nella sosta. Ma è chiaro che per rispondere alle annotazioni fatte dalla Corte dei conti vanno trovati i fondi, soprattutto se l'amministrazione pensava di contare su crediti di dubbia esigibilità, come quelli per le multe del 2014 e 2015, fatte partire con ritardo dalla Risco e che adesso rischiano di andare perse». Dello stesso avviso Livio Sarchese del Movimento 5 stelle: «Il sindaco Luisa Russo è costretta a fare scelte impopolari, per coprire i buchi lasciati dall'amministrazione precedente e che la renderanno impopolare. Tra l'altro, tutto questo viene fatto per incassare 70mila euro in più, stando alle cifre prospettate. Mi viene da dire che si sta raschiando il fondo del barile».
Anche Moreno Bernini, di Uniti a sinistra, la pensa allo stesso modo: «È una scelta che ci lascia sconcertati. Avevamo in mente di lanciare una petizione per agevolare i residenti, in modo da esentarli o agevolarli». Sulla questione interviene il sindaco di Francavilla Luisa Russo: «Sono scelte che comprensibilmente suscitano polemiche, ma ritengo che siamo dalla parte giusta. La stagione estiva si è allungata e già dalla fine di maggio abbiamo bisogno di un ricambio di posti. Il costo dell'abbonamento stagionale è di 80 euro, che diviso per quattro mesi fa 0,66 centesimi al giorno. Esattamente come quando si pagava 60 euro per tre mesi. Negli anni della pandemia abbiamo ridotto la spesa, nell'incertezza dell'affluenza turistica. Se ci guardiamo intorno vediamo che le nostre tariffe sono più basse rispetto ad altri centri e che a Francavilla l'orario della sosta a pagamento termina alle 20 e non alle 24». E conclude: «Concediamo un periodo di tolleranza fino a fine mese per far abituale le persone. In tutto ciò, se ognuno di noi s'impegnasse a lasciare la macchina a casa e muoversi diversamente, avremmo più posti nell'interesse di tutti».

