Da lunedì torna il pesce fresco a tavola

L’esondazione del fiume ha liberato il porto dai banchi di sabbia: le imbarcazioni possono uscire di nuovo in mare
PESCARA. Il maltempo dei giorni scorsi e l'esondazione del fiume riportano il pesce fresco dell'Adriatico sulle tavole dei pescaresi. Sembra quasi un gioco crudele del destino. La mareggiata forza dieci, che ha provocato il superamento degli argini del corso d'acqua e l'allagamento in diverse zone della città, ha avuto l'effetto benefico di liberare il porto cittadino dai banchi di sabbia che fino a oggi hanno impedito ai pescherecci di prendere il largo.
Ieri mattina, le misurazioni batimetriche effettuate dalla Capitaneria di porto hanno fotografato una condizione dello scalo nettamente opposta rispetto a quella dell'8 gennaio, quando il comandante Enrico Moretti si era visto costretto a chiudere lo scalo per mancanza delle condizioni minime di sicurezza.
Adesso, in corrispondenza dei moli guardiani e della darsena commerciale, la profondità dei fondali oscilla tra 3,5 e 5 metri.
Un evento eccezionale se si pensa che appena due settimane fa le misurazioni davano un'altezza di 2,8 metri. Il problema dell'insabbiamento sembra essere svanito, portato via dalle correnti del nord che hanno vessato la costa per giorni. Moretti, al termine di una riunione con una delegazione della marineria, ha emanato una nuova ordinanza precisando che «all'interno del porto canale e nella darsena commerciale la navigazione potrà essere effettuata unicamente con unità aventi pescaggio compatibile con le batimetrie».
Questo vuol dire che, condizioni atmosferiche permettendo, la flotta peschereccia già da domenica sera potrà riprendere a lavorare con animo sereno, senza il timore di doversi barcamenare tra manovre pericolose per entrare e uscire dal porto.
Da lunedì, quindi, sui banchi del molo e nelle pescherie della città tornerà a essere venduto il pesce fresco locale.
La gioia della marineria è sintetizzata dalle parole di Mimmo Grosso: «Le acque antistanti il porto di Pescara», annuncia sulla sua pagina Facebook, rivolgendo un pensiero agli ultimi eventi tragici causati dal maltempo, «sono idonee e in sicurezza per l'uscita in mare. Domenica notte si riprenderanno le attività di pesca. La speranza non muore mai, come non muore mai la vicinanza della marineria verso coloro che soffrono e stanno soffrendo gli enormi disagi di questo evento straordinario». «Simili profondità all'ingresso del porto», precisa poi in un secondo momento, «non si sono mai riscontrate. La recente fiumana ha avuto un effetto benefico».
Invita alla prudenza e a mantenere alta l'attenzione il comandante Moretti. «C'è ancora un punto dello scalo che non è praticabile», ammonisce il comandante Moretti, «ma fortunatamente non si trova nella rotta seguita dai pescherecci, quindi possiamo stare abbastanza tranquilli. L'esondazione ha avuto un effetto “sturalavandino" e ha liberato il tappo di sabbia che di fatto non c'è più».
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