Da Montesilvano in treno fino a Roccaraso

L’associazione Acaf ha proposto alla Regione di collegare un treno storico alla Transiberiana d’Italia
MONTESILVANO. Nuovo passo avanti nell’iter che potrebbe avvicinare la cosiddetta Transiberiana d’Italia alla stazione di Montesilvano.
Un treno d’epoca, erede della storica “Littorina”, potrebbe infatti partire a breve dalla città adriatica per arrivare a Sulmona e consentire a residenti e turisti di salire a bordo dell’affollato convoglio che tempo sta conquistando grandi e piccini.
La proposta, avanzata dall’associazione Acaf Museo del treno di Montesilvano e sposata dall’amministrazione comunale, è arrivata sul tavolo della Regione Abruzzo, che potrebbe finanziare l’iniziativa.
A tal proposito, l’assessore regionale al Turismo, Mauro Febbo, ha organizzato una riunione di valutazione preliminare del progetto, incontrando gli ingegneri Luigi Cantamessa (direttore generale) e Claudio Calvelli (responsabile trazione) per Fondazione FS Italiane, il sindaco di Montesilvano Ottavio De Martinis e una delegazione di Acaf composta da Antonio Schiavone, Antonello Lato e dall’ex primo cittadino di Montesilvano Renzo Gallerati.
Il direttore regionale del settore Turismo, Francesco Di Filippo, ha chiesto a Fondazione FS Italiane, che organizza con successo treni storici in molte regioni italiane, un piano finanziario per poter valutare con maggiore criterio la fattibilità dell’iniziativa.
«Se successo sarà», commenta Gallerati, «la "navetta storica" di Fondazione FS Italiane Montesilvano - Sulmona, che consentirà di proseguire verso la Majella e Roccaraso-Isernia grazie al treno già in servizio da anni per iniziativa dell’associazione "Le Rotaie", potrà essere anche un’offerta invernale proprio per la stagione sciistica. Il sindaco De Martinis si è già detto pronto a concertare con il suo collega di Roccaraso iniziative comuni di accoglienza socio-culturale destinate ai passeggeri in arrivo nella rinomata località turistica».
Gli appassionati di sci della provincia di Pescara e gli sci club potrebbero utilizzare il treno storico per trascorrere uno o due giorni sull’Aremogna, consentendo così di salvaguardare l’ambiente dall’inquinamento.(a.l.)
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