Da Popoli a Pescara senza motivo: multati

Due ventenni violano i divieti della zona rossa: bloccati dai carabinieri mentre scendono dal treno
POPOLI. Quando i carabinieri li hanno fermati, non sono stati in grado di fornire della giustificazioni valide. Hanno ammesso di aver raggiunto Pescara e di essere tornati indietro in treno, ma non hanno spiegato un motivo valido che potesse giustificare quel viaggio nel capoluogo adriatico, all'interno della zona rossa. Gli spostamenti da un comune all'altro, infatti, sono vietati, se non per esigenze lavorative, situazioni di necessità (per esempio l’acquisto di beni necessari) o motivi di salute. E così due ventenni sono stati contravvenzionati dagli uomini dell'Arma della compagnia di Popoli, coordinati dal tenente Cleto Della Rosa, e dovranno pagare 400 euro ciascuno. I carabinieri li hanno fermati durante i servizi preventivi per accertare eventuali violazioni delle disposizioni per contrastare l'avanzata del coronavirus. I due sono stati notati mentre scendevano dal treno arrivato da Pescara alla stazione di Popoli. A quel punto gli sono state chieste spiegazioni e non le hanno fornite, per cui è scattata la contravvenzione.
Anche da parte dei carabinieri della compagnia di Penne sono state elevate delle sanzioni, sempre per il mancato rispetto dei divieti legati alla zona rossa in cui si trova l'Abruzzo da due giorni. Il prefetto Giancarlo Di Vincenzo, nei giorni scorsi, ha sollecitato i controlli da parte delle forze dell’ordine, ma ha anche ribadito l'importanza di una «ulteriore, maggiore attenzione nei comportamenti da parte di tutti ai fini del rispetto della nuova disciplina». Fino a oggi, sul territorio provinciale c'è stata «una tendenziale responsabilizzazione dei cittadini, in linea con quanto è già accaduto nei mesi scorsi», con il lockdown scattato a marzo.(f.bu.)
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