Da Rigopiano a Noemi Un 2017 fatto di storie

31 Dicembre 2017

Le tragedie del resort e dell’elicottero e il duplice femminicidio

PESCARA. È un anno fatto di tante storie, il 2017 che sta per chiudersi. E dietro alle storie altrettante persone con le loro pagine di vita. Un anno difficile per l’Abruzzo, doloroso, complicato, che tuttavia ha riservato anche note positive, dalle quali ripartire. Un anno che è iniziato con una grande tragedia, Rigopiano, e che si è chiuso con una vittoria, il riconoscimento da parte della Regione degli aiuti alle famiglie per assistere i bambini con patologie gravissime, che ripercorriamo insieme.
HOTEL RIGOPIANO. Sono le 17 del 18 gennaio quando, dopo 4 forti scosse di terremoto e un’ondata di maltempo senza precedenti, una valanga si stacca dalla montagna e travolge l’hotel Rigopiano. All’interno ci sono 40 persone, 28 ospiti (tra cui 4 bambini), e 12 addetti. Sono tutti bloccati nella struttura, inaccessibile dalla strada, a causa dell’abbondante nevicata. L’albergo viene spazzato via, e alla fine si contano 29 vittime. La procura di Pescara apre un’inchiesta e lo scorso 23 novembre emette 23 informazioni di garanzia. La ristrutturazione dell’albergo era già stata al centro di una precedente inchiesta per occupazione abusiva di suolo pubblico, ma gli indagati erano poi stati tutti assolti.
Il 24 gennaio la tragedia si ripete a Campo Felice: sei morti nell’elicottero del 118 precipitato durante un soccorso. L’Abruzzo si ritrova a piangere altri angeli.
DELITTO D’ELISA. È il primo febbraio quando Italo D’Elisa, 22 anni, di Vasto, viene ucciso con tre colpi di pistola. Per quel delitto Fabio Di Lello, 34 anni, panificatore ed ex calciatore, viene stato condannato a 30 anni di reclusione dalla Corte d’Assise di Lanciano. La pubblica accusa, rappresentata dal procuratore della Repubblica di Vasto, Giampiero Di Florio, aveva chiesto la condanna all’ergastolo, evitata solo grazie al rito abbreviato. Ad armare la mano di Di Lello la vendetta. D’Elisa aveva causato la morte della moglie dell’ex calciatore, Roberta Smargiassi, avvenuta sette mesi durante un incidente stradale.
INTERDIZIONE. Il gip del Tribunale di Chieti Antonella Redaelli, scomparsa ad agosto, emette un provvedimento di interdizione nei confronti del rettore dell’università d’Annunzio di Chieti-Pescara, Carmine Di Ilio, e del direttore generale Filippo Del Vecchio. Entrambi erano finiti sotto inchiesta, dopo la denuncia presentata dal professor Luigi Capasso. Siamo a marzo. Di Ilio si dimette e vengono indette nuove elezioni per la nomina del nuovo rettore. Viene eletto Sergio Caputi.
DUE DONNE. Si chiamavano Letizia Primiterra e Laura Pezzella, 47 e 33 anni. Erano amiche, e sono morte insieme il 13 aprile a Ortona, per mano dello stesso uomo. Per il duplice delitto viene arrestato il marito di Letizia, Francesco Marfisi, 51 anni. Marfisi è accusato di duplice omicidio volontario con le aggravanti della premeditazione e della crudeltà. Altri femminicidi si consumano durante il 2017. La scia di sangue sembra infinita.
IL VOLO DI GINOBLE. Parte dall’Abruzzo, il 3 maggio il tour mondiale de “Il Volo”, il trio composto da tre giovani tenori, fra cui Gianluca Ginoble, di Roseto. «L’idea di far partire il tour da Roccaraso, così come facemmo l’anno scorso a Roseto», ha detto Gianluca, «nasce dalla voglia di fare qualcosa per la mia regione dopo quello che è accaduto in inverno».
LA TERZA VOLTA. Siamo a giugno quando viene rieletto primo cittadino di Crognaleto per la terza volta. Luciano D’Alonzo è il vigile del fuoco con la fascia da sindaco. Il suo comune è stato messo a dura prova, prima dai terremoti.
Ma Super Luciano non si è fatto cogliere impreparato, togliendo la fascia tricolore e indossando il casco ogni volta che ce n’è stato bisogno. Sempre in prima linea.
IL FLAIANO. Nell’anno in cui l’Abruzzo perde Edoardo Tiboni, intellettuale di raro spessore, il premio Flaiano, da lui ideato, viene assegnato il 10 luglio, tra gli altri, a un attore abruzzese di razza: Lino Guanciale. Nato ad Avezzano (la famiglia è originaria di Collelongo, Guanciale, dopo alcuni trascorsi rugbistici, si è diplomato, nel 2003, all’Accademia nazionale d’arte drammatica Silvio D’Amico di Roma. La sua carriera d’attore è iniziata in teatro, con il grande Gigi Proietti.
SERVE L’ACQUA! Dalla sera di lunedì 28 agosto, da quando migliaia di persone hanno visto la diretta Facebook del Centro sull’evoluzione dell’incendio, è diventata l’eroina del Morrone. È Antonella Di Nino, sindaco di Pratola Peligna. I video del suo appello: «Acqua, ci serve acqua!», e l’intervista successiva, sono diventati virali: quasi 200mila visualizzazioni. E da quel momento Antonella, avvocato, è diventata anche un esempio di impegno civico, come lo è stato Luca Conti, giovane sindaco di Casalanguida, durante le nevicate di gennaio.
IL CAMPIELLO. La scrittrice abruzzese Donatella di Pietrantonio vince la 55esima edizione del Premio Campiello con il romanzo con “L’Arminuta” edito da Einaudi. È il 10 settembre. Di Pietrantonio, 54 anni, è nata ad Arsita ma vive a Penne dove esercita la professione di dentista pediatrico. La scrittrice abruzzese ha avuto 133 voti sui 282 arrivati dalla giuria popolare dei Trecento Lettori Anonimi.
L’ALLENATORE. Otto ottobre. Dragonara celebra Eusebio Di Francesco. Prima calciatore, adesso da allenatore della Roma, Di Francesco ha approfittato della pausa del campionato per tornare nel suo albergo, a Dragonara, per inaugurare il nuovo club giallorosso, rigorosamente intitolato a lui.
L’ADDIO. Il corpo ripiegato vicino a una Smart parcheggiata tra i tornanti della Provinciale che collega Sulmona a Pacentro l’ha scoperto, alle 21 del 17 novembre, Sandro Moroni, suo ex collega della Forestale. Accanto c’erano una pistola e dei biglietti. Così Guido Conti, generale dei carabinieri forestali, 58 anni, si è accomiatato dalla vita. Una vita integerrima, trascorsa sempre seguendo i dettami dell’onestà. Un’icona di legalità, Guido Conti, una figura della quale tutti sentiremo la mancanza.
LA VITTORIA. È fatta. È il 13 dicembre, e la Regione ha stanziato 200mila euro per il caregiver. Sono le persone che assistono parenti gravemente malati, perlopiù bambini alle prese con malattie degenerative progressive. Andrea Sciarretta, il papà di Noemi, la bimba affetta da una grave malattia, lancia un appello affinché le risorse vengano aumentate. Sarà così?
Prosegue intanto nel 2018 la raccolta di fondi attraverso il conto corrente Il Centro per Noemi, iban IT89 R054 2415 4210 0000 1000 135. E che sia un buon anno per tutti.