Da Vinci, 1500 in corteo per ottenere la nuova sede

Lunedì prossimo manifestazione di studenti e genitori davanti alla Provincia L’obiettivo: il trasferimento dal liceo Classico all’edificio di piazza dei Grue
PESCARA. Ci tengono a sottolineare che la loro non è una guerra, ma una giusta battaglia per il diritto allo studio e all'identità d'Istituto. E per questo hanno organizzato per lunedì 17 un corteo pacifico, regolarmente autorizzato, che partirà alle 9,30 dalla sede centrale di Colle Marino fino alla Provincia, dove aspetteranno di essere ricevuti dal presidente. Contano di essere circa 1500 tra studenti e genitori.
Sono i ragazzi del Liceo Scientifico Leonardo da Vinci, guidati dai due rappresentanti Luca Carapellotti e Lorenzo Chiantella, che rivendicano la propria identità. La questione non è nuova: il trasferimento, definito dagli amministratori provinciali "momentaneo", delle dieci classi della succursale di Portanuova, pari a 250 studenti, in un'ala del liceo classico d'Annunzio. Causa: affitto troppo alto della vecchia sede e ricerca di una nuova collocazione ancora in corso.
«L'ospitalità del Classico non viene messa in discussione», spiega Carapellotti, «ma i ragazzi che hanno scelto di iscriversi al da Vinci lo hanno fatto abbracciando un certo modo di condurre la didattica che, fino allo scorso anno, nella sede di Portanuova, coincideva con quello della sede centrale. Al Classico le aule sono minuscole, mancano le Lim, manca una sala professori per ricevere i genitori, gli orari di entrata e uscita sono diversi, cioè ogni giorno ci tolgono un quarto d'ora, e abbiamo solo due bagni per 250 ragazzi. Il laboratorio è grande, ma si può usare solo quando è libero dagli studenti del Classico. Siamo ospiti di un altro dirigente e, nella necessità, non sappiamo a chi far capo. E soprattutto il senso di precarietà nel quale viviamo non ci permette di portare avanti la cosa più importante: lo studio. Per questo contiamo lunedì di avere un incontro con il presidente Di Marco: lo abbiamo già chiesto preannunciando la nostra manifestazione, che è stata decisa in un'assemblea democratica martedì scorso nella sede centrale. Noi stiamo perdendo la nostra identità e questa è una cosa seria. Per questo siamo tutti solidali con i ragazzi della succursale e parteciperemo in massa, anche con i genitori». La soluzione più idonea sarebbe la collocazione delle dieci classi nell'ala sud della scuola di piazza dei Grue dove già sono state trasferite tutte le attrezzature scolastiche. Attualmente sono otto le classi disponibili e altre due possono essere ricavate da locali occupati da un centro sociale comunale.
A luglio 2015, la Provincia ha disdetto il contratto d'affitto dei locali della succursale di via Brandano, a Portanuova, in quanto troppo onerosi, pensando già a questo tipo di trasferimento, ma poi nella scuola di piazza dei Grue sono stati collocati per un anno i ragazzi dell'Alberghiero, dopo il crollo di un soffitto nella loro sede. Una situazione d'emergenza per fortuna tamponata dalla concessione di un anno di proroga straordinaria da parte della proprietà dei locali di via Brandano. Il 3 settembre di quest'anno la Provincia, dopo 14 mesi dalla sua scelta di lasciare l'affitto dei locali di via Brandano dove da 16 anni esisteva la succursale del liceo, non sapendo ancora come collocare le classi ha deciso di chiedere momentanea ospitalità al Classico, assicurando soluzioni più idonee entro ottobre.
«Il problema», sottolinea Carapellotti, «è che noi ci sentiamo un po' presi in giro, e soprattutto stiamo perdendo la stima dei ragazzi e dei loro genitori che si sono affidati alle nostre rassicurazioni sulla fiducia da dare alle Istituzioni. Ci hanno detto di aspettare, ma poi nulla è stato fatto».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

