«Da Vinci in piazza Grue Politici, mantenete i patti»

20 Dicembre 2016

Cento ragazzi con gli striscioni davanti alla Regione. D’Alfonso: pronti 80mila euro

PESCARA. Tra la Provincia e il Comune che si rimpallano le responsabilità da mesi sull'ex scuola di piazza Grue, la Regione cala l'asso: 80mila euro per dare una nuova sede ai 230 studenti del liceo scientifico Da Vinci ospiti del classico D'Annunzio dall'inizio dell'anno scolastico e che fortemente desiderano la struttura di Porta Nuova. Dopo le manifestazioni in piazza dei mesi scorsi, gli studenti tornano a protestare "garbati ma determinati". Un centinaio di essi, accompagnati da genitori e docenti, ieri mattina alle nove hanno raggiunto la sede regionale di viale Bovio per «ricordare ai politici che ci siamo ancora e stiamo ancora aspettando che mantengano la promessa di darci la struttura di piazza Grue o un'altra, purché sia a Porta Nuova, luogo identitario dello scientifico. Vogliamo la nostra targa: "liceo scientifico Da Vinci", la nostra presidenza, i nostri laboratori».

Su uno striscione hanno scritto: «Il Da Vinci chiama e la Provincia non risponde». Ieri, il presidente della Provincia Antonio Di Marco era atteso al tavolo tecnico, convocato dall'assessore all'Istruzione Marinella Sclocco, per discutere il ridimensionamento scolastico sul territorio regionale, a cui hanno partecipato sindacati della scuola e dei presidi, dirigenti dell'ufficio scolastico, delegazioni delle quattro province. Sul tavolo anche la proposta della preside del liceo classico D'Annunzio, Donatella D'Amico, di istituire un polo scolastico con il quarto liceo scientifico della città (dopo Da Vinci, Galilei e Volta) nella sede di via Venezia. L'assenza di Di Marco al tavolo tecnico, però, malgrado la presenza di un suo delegato, ha fatto slittare ogni argomentazione a data da destinarsi. Non senza malumori e mugugni da parte dei sindacati. Una delegazione di insegnanti, genitori e due studenti, Nevio Ciafrè della quinta O e Raffaela Di Vincenzo, quarta P, "residenti a Portanuova" hanno tenuto a specificare, è stata ricevuta dall'assessore Sclocco che si è impegnata a trovare i fondi necessari alla messa a norma di sicurezza dell'ex scuola di piazza Grue. Sclocco ha ascoltato le istanze e poi ha concluso: «Malgrado non rientri nelle mie competenze, perché non ho la delega all'Edilizia, mi impegno a trovare i 70-80 mila euro necessari al completamento dei lavori affinchè gli studenti del Da Vinci possano tornare presto ad avere una loro scuola».

Già tanto, bastava. Ma la soddisfazione dei presenti ha raggiunto il culmine, quando al termine dell'audizione con l'assessore, alle 11.30 si è materializzato a sorpresa il governatore Luciano D'Alfonso che ha tenuto un piccolo comizio davanti ai portoni della sede regionale vicino al preside dello scientifico Giuliano Bocchia. E ha promesso: «La Regione ci mette gli ottantamila euro che occorrono perché possiate avere la vostra scuola, voi verificate i flussi del denaro». Applausi. L'annuncio arriva dopo che nei mesi scorsi, le contestazioni di piazza hanno spinto la Provincia, che gestisce le scuole del territorio, e il Comune, proprietario della struttura di piazza dei Grue, a confrontarsi e decidere il da farsi. Mentre la Provincia concedeva al Da Vinci la sede del classico con il benestare della preside, il Comune preparava una stima delle spese: occorrono almeno 70 mila euro per la messa a norma, anche antisismica, dell'ex scuola elementare che oggi ospita una materna in un'ala, al pianterreno l'ufficio anagrafe, lo stato civile con documenti dal 1900 a oggi e lo sportello dei servizi cimiteriali di Attiva. Al primo piano, il centro per anziani Grue. Che dovrebbe essere trasferito qualora si dovessero avviare gli interventi di ristrutturazione dell'edificio per permettere lo spostamento degli alunni dal classico. La tempistica degli interventi si deciderà nella riunione convocata dall'assessore Sclocco per oggi alle 16 nella sede regionale, a cui sono stati invitati il presidente Di Marco, l'assessore Antonella Allegrino che dovrà ragguagliare sulla situazione del centro sociale Grue, rappresentanti sindacali e dell'ufficio scolastico regionale.

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