Dagli over 50 alle famiglie con figli: gli identikit dei villeggianti

Ecco l’identikit del turista che trascorrerà le vacanze estive in Abruzzo. Molti vacanzieri sono autoctoni, abruzzesi che si sposteranno da una località all’altra, ma si prevedono presenza anche da...
Ecco l’identikit del turista che trascorrerà le vacanze estive in Abruzzo. Molti vacanzieri sono autoctoni, abruzzesi che si sposteranno da una località all’altra, ma si prevedono presenza anche da Lazio, Piemonte e Lombardia. Chi arriva in Abruzzo è relativamente più anziano della media con la quota degli over 50 che sfiora il 40%. La generazione dei giovani con meno di 25 anni è appena l’1% del totale contro una media italiana del 5%. Quello abruzzese è un “turismo colto”: circa la metà dei vacanzieri che visitano la regione è laureata (in Italia la media è del 34%). L’istruzione terziaria è relativamente più diffusa tra i turisti che provengono dal Lazio, nella fascia di età compresa tra i 40 e i 60 anni. L’80% dei turisti dichiara una situazione economica di livello medio (in Italia è il 57%). A scegliere l’Abruzzo sono, soprattutto, coppie (44%) e famiglie con bambini molto piccoli (17%).
In media la quota di flussi turistici assorbita dalle strutture alberghiere è del 60%; nel periodo estivo l’uso delle abitazioni raggiunge il 40% del totale. La metà dei vacanzieri si ferma per un periodo compreso tra una e due settimane, mentre il fenomeno delle micro vacanze riguarda il 18% dei turisti, in particolare i giovani.
Si dichiara «molto soddisfatto» della vacanza l’86% dei villeggianti (tra le medie più alte d’Italia), con particolare riferimento a cortesia e ospitalità (91%). Particolarmente elevato l’apprezzamento verso la ristorazione e l’accoglienza nelle strutture ricettive. I giudizi si fanno si fanno più severi sull’organizzazione del territorio (collegamenti e disponibilità di orari) e l’offerta culturale viene giudicata deludente. (m.p.)
In media la quota di flussi turistici assorbita dalle strutture alberghiere è del 60%; nel periodo estivo l’uso delle abitazioni raggiunge il 40% del totale. La metà dei vacanzieri si ferma per un periodo compreso tra una e due settimane, mentre il fenomeno delle micro vacanze riguarda il 18% dei turisti, in particolare i giovani.
Si dichiara «molto soddisfatto» della vacanza l’86% dei villeggianti (tra le medie più alte d’Italia), con particolare riferimento a cortesia e ospitalità (91%). Particolarmente elevato l’apprezzamento verso la ristorazione e l’accoglienza nelle strutture ricettive. I giudizi si fanno si fanno più severi sull’organizzazione del territorio (collegamenti e disponibilità di orari) e l’offerta culturale viene giudicata deludente. (m.p.)

