Dai pastori in abiti del ’700 ai personaggi in ceramica

28 Dicembre 2014

In viale Regina Margherita la mostra con venti scene della Natività Al circolo Aternino l’allestimento in beneficenza per il reparto di Epatologia

PESCARA. Ci sono pastori vestiti in abiti settecenteschi abruzzesi e scene della natività che si stagliano sullo sfondo delle montagne abruzzesi o del mare Adriatico. C’è chi ha realizzato i personaggi e le scenografie del presepe utilizzando le ceramiche di Castelli e gli artigiani che si sono ispirati alla tradizione napoletana, emiliana o lombarda alternando materiali come il gesso, la terracotta o il legno.

Tra centinaia di sculture che ripropongono più o meno fedelmente gli episodi e le parabole raccontate nei Vangeli, spiccano paesaggi notturni e scene di vita quotidiana della Sacra famiglia: dall’Annunciazione di Maria al sogno di Giuseppe, dai primi passi di Cristo all’incontro con gli apostoli. Qualcuno ha costruito il proprio presepe su una base di due o tre metri, altri hanno rappresentato la natività nel guscio di una noce, in una conchiglia oppure utilizzando i bossoli di una mitragliatrice. Ogni maestro si è affidato al proprio gusto estetico e alla propria manualità. Nei giorni che accompagnano le feste di Natale la parola d’ordine è riscoprire l’antica tradizione dell’arte presepiale che affonda le radici nel medioevo italico, per cercare il più possibile di farla conoscere al resto della città.

Chiesa di Sant’Antonio. I 12 soci della sezione di Penne dell’Associazione italiana amici del presepio costituiscono un nucleo storico di amatori. Hanno iniziato a costruire presepi nel 1976 e da allora non hanno più smesso. Quest’anno sono stati selezionati venti presepi per allestire la mostra in via Regina Margherita, nei locali accanto alla chiesa di Sant’Antonio. «Siamo accomunati da un unico obiettivo», spiega il presidente dell’associazione Giuseppe Cantagallo, «quello di mantenere viva la tradizione del presepio, elevandone l'aspetto qualitativo ed evidenziandone gli aspetti storici, religiosi, artistici, culturali, tecnici ed etnografici. Lavoriamo tutto l’anno per realizzare e scegliere i presepi: è una passione che ci tiene uniti». Delle venti scene della Natività, protette da teche illuminate, quattro sono state realizzate dai soci dell’associazione vestina. Questi gli altri maestri presepiali: Sergio Costa (Lodi) “Adorazione dei pastori”, Nicolino Olivieri (Penne) “Natività”, Fabio e Francesco Maruti (Torre de’ Picenardi, Cremona) “In cerca d’alloggio”, Antonio Pigozzi (Gazzano, Reggio Emilia) “La Sacra Famiglia”, Gianfranco Chiarotti (Pescara) “La casa di Nazareth”, Stefano Ortolano (Fermo) “Natività”, Pellegrino de’ Risi (Reggio Emilia) “Natività”, Niccolò Celegato (Selvazzano, Padova) “Natività” e “Annunciazione”, Roberto Angelini (San Benedetto del Tronto) “Natività”, Massimo Storti (Piadena, Cremona) “Natività”, Stefano Tondi (Gottolengo, Brescia) “I primi passi di Gesù”, Bruno Griffo con la collaborazione di Stefano Erasmi (Penne) “Natività, riposo dei pastori”, Gap Stella cometa (Magenta, Milano) “…e troverete un bambino…”, Paolo Storti (Asola, Mantova) “Il sogno di Giuseppe”. Gli amici del presepe di Penne hanno invece realizzato il presepe nella chiesa di Sant’Antonio, “Annuncio dei pastori”, “La casa di Nazareth” e “Gesù e la Samaritana”. L’esposizione può essere visitata fino all’11 gennaio, nei giorni feriali dalle 15 alle 19,30 e nei festivi e prefestivi dalle 9,30 alle 12,30 e dalle 15 alle 19,30.

Cento presepi per beneficenza. E’ all’insegna della beneficenza, a sostegno del reparto di Epatologia dell’ospedale di Penne, la mostra organizzata al circolo Aternino dal presidente del consiglio comunale di Pescara Antonio Blasioli in collaborazione con l’associazione Atae. Sono circa 100 i presepi che fondono la tradizione dei maestri abruzzesi con quella degli artigiani partenopei: il direttore artistico Cesare Scognamiglio, con il coordinamento di Rossella Poggiali, ha selezionato i manufatti realizzati nell’entroterra abruzzese o nel napoletano. Tra questi anche un’opera di Gaetano Ciglia, in arte presepiale “mastro Tano”. La mostra, che rappresenta un contenitore di altri eventi culturali, può essere visitata fino al 6 gennaio, negli spazi del circolo Aternino di piazza Garibaldi. Il contributo volontario dei visitatori sarà devoluto all’ospedale.

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