Dal Comune 15mila euro per gli impianti sportivi
Francavilla: l’amministrazione elargisce fondi ai gestori per rilanciare antistadio, palasport, circolo tennis, bocciodromo e le attività del centro di Valle Anzuca
FRANCAVILLA. Un contribuito da 15mila euro in favore dei gestori delle strutture sportive comunali. È questo quanto ha deciso l'amministrazione di Francavilla, dando anche seguito alla delibera Covid approvata la scorsa estate, per aiutare chi gestisce gli impianti sportivi di proprietà del Comune.
Nel provvedimento infatti rientrano 5 strutture: il palasport, il circolo tennis, l'antistadio, il bocciodromo e il Tiki Taka, il centro sportivo di Valle Anzuca con all'interno campi da calcio, paddle e beach volley. In base a quanto spiegato, l'intera somma di 15mila euro viene ripartita tra i beneficiari attraverso una distinzione: da un lato la parte fissa, che prevede l'erogazione, in favore di tutti, di un importo di 500 euro, indipendentemente dalle attività svolte. Dall'altra quella variabile, che tiene conto sia dei mancati introiti generati dalla chiusura forzata causa Covid, che ha portato le associazioni a non utilizzare gli spazi, sia alle spese sostenute anche durante i periodi di lockdown (i tre mesi in primavera più novembre e dicembre) tra cui il pagamento delle utenze e i costi di gestione.
Di fatto, già con la delibera Covid erano stati stanziati 20mila euro in favore delle associazioni sportive che operano sul territorio: adesso, visto che durante i mesi di chiusura queste non hanno dovuto sostenere il pagamento di affitti mensili per assicurarsi gli spazi necessari allo svolgimento delle rispettive attività, una parte di quei fondi sono stati utilizzati per andare a ristorare i gestori che evidentemente al termine del periodo interessato non avranno le entrate previste nel piano economico finanziario, proprio a causa dello stop generato dall'emergenza sanitaria. Va detto inoltre, che sempre per cercare di andare incontro alle esigenze dei gestori, ma anche delle singole associazioni sportive, tutti i contratti di locazione sono stati prorogati di 3 mesi (quelli non fruiti durante il primo lockdown), e comunque fino alla fine dell'attuale stagione sportiva, che un po’ per tutte le discipline coincide con l'inizio dell'estate. Così facendo si vuole dare la possibilità sia alle strutture di provare a recuperare almeno una parte delle somme perse per lo stop forzato delle attività, ma anche alle associazioni che, pandemia permettendo, vorrebbero portare a termine gli impegni stagionali. Come sottolineato dagli stessi amministratori, di certo questa non rappresenta una misura risolutiva della grave crisi che sta interessando tutto il settore dello sport, ma vuole offrire quanto meno una boccata di ossigeno in attesa non solo degli interventi statali, ma soprattutto della ripresa delle attività. In tal senso, pochi giorni fa il ministro dello Sport Vincenzo Spadafora ha assicurato che la macchina organizzativa è al lavoro per riaprire gli impianti entro la fine di gennaio e che allo stesso tempo è allo studio un ulteriore decreto per aiutare gestori e collaboratori durante il primo mese del 2021. Tutto però, dipenderà dall'andamento della curva dei contagi nei prossimi giorni.

