Dal piano triennale sparisce lo strumento per i tumori femminili

30 Novembre 2016

«Perchè nell'ultima edizione del piano triennale di investimenti della Asl di Pescara non sarebbero più ricompresi un acceleratore lineare, in sostituzione di quello in attività, e un apparecchio...

«Perchè nell'ultima edizione del piano triennale di investimenti della Asl di Pescara non sarebbero più ricompresi un acceleratore lineare, in sostituzione di quello in attività, e un apparecchio per brachiterapia presenti nella edizione di maggio 2016?». Nell’interpellanza alla Regione, il consigliere del Movimento 5 stelle Domenico Pettinari chiede chiarezza anche per quanto riguarda la dotazione di apparecchio di brachiterapia, forma di radioterapia in cui una sorgente di radiazioni è collocata all'interno o vicino alla zona da trattare e che viene usata principalmente nel trattamento di tumori all’apparato ginecologico. «La dotazione di apparecchio di brachiterapia», rileva il pentastellato, «permetterebbe il trattamento integrato dei tumori ginecologici, e non solo, da diversi anni possibile fuori regione», anche in questo caso come per la radioterapia «con grande disagio per i pazienti e aggravio della mobilità passiva», ovvero il costo che una Asl paga quando un proprio iscritto si rivolge ad un’altra Asl e che quando pesa in bilancio in maniera massiccia indica una disaffezione pericolosa dei pazienti verso la struttura sanitaria di provenienza, evidentemente ritenuta poco affidabile o poco rispondente alle esigenze, dunque lontana dall’eccellenza di cui tanto si parla in materia sanitaria «Come può tutto il comparto dell'oncologia di Pescara ambire a livelli di eccellenza senza una adeguata radioterapia oncologica?», chiede il pentastellato. «Per quale motivo non si è mai dato seguito alle numerose richieste di adeguamento nonostante una delibera del 2007 dell'allora Dg, aveva stanziato 1.400.000 euro (fondi regionali) per un acceleratore lineare e adeguamento del bunker?».