Dall’abbigliamento alle mascherine lavabili

11 Aprile 2020

La Princess Professional riconverte la produzione e vende dispositivi di protezione fino in Lombardia

MONTESILVANO. «Non è stata una scelta di business, ma di pura necessità». Così l’imprenditore montesilvanese Piergiovanni Gallerati e sua moglie Elisabetta Libonati raccontano l'iniziativa che li ha visti diventare produttori di mascherine che ora vengono vendute in diverse regioni. Dai centri di abbronzatura diffusi in tutta Italia, al noleggio delle auto da cerimonia, passando per il settore dell’abbigliamento, al quale da qualche anno è tornato con un negozio su corso Umberto, Gallerati da sempre è riuscito a cavalcare le mode del momento.
Ma questa volta l’imprenditore e sua moglie hanno deciso di fare una scelta diversa e coraggiosa: riconvertire la linea di abbigliamento e realizzare mascherine. «Tutto è nato per caso», spiegano, «quando all’inizio dell’emergenza ci siamo resi conto della nostra difficoltà nel reperire delle mascherine. Abbiamo speso 90 euro per acquistarne 4 su internet. A quel punto ci siamo chiesti come poteva, una famiglia in difficoltà, far fronte a una simile spesa».
Da lì la decisione di provare a realizzare personalmente delle mascherine. «Abbiamo proposto al laboratorio con il quale lavoravamo per l’abbigliamento», proseguono, «di convertire la produzione e iniziare con la realizzazione di mascherine in cotone 100%, lavabili e quindi riutilizzabili. Inoltre, le nostre mascherine sono dotate di una tasca interna che consente di inserire dei filtri a seconda della “pericolosità” del contesto in cui vengono utilizzate».
Una decisione nata quasi per caso, ma che in poche settimane ha visto la Princess Professional realizzare circa duecentomila mascherine, molte delle quali donate a istituzioni civili e militari, ma anche a persone in difficoltà. «Il nostro obiettivo non è quello di arricchirci», evidenziano, «vogliamo contribuire, nel nostro piccolo, a dare a tutti la possibilità di proteggersi spendendo pochi euro, che sono sufficienti appena a coprire le spese».
Dalla metà di marzo ad oggi, i laboratori attualmente impegnati nella produzione sono diventati 8 e la distribuzione, oltre all’Abruzzo, ha raggiunto anche Toscana, Marche, Molise e la Lombardia. «A breve», anticipa Gallerati, «arriveremo in Sicilia, Calabria, Malta». Le mascherine sono attualmente in vendita nei supermercati Conad e in alcune tabaccherie e negozi di prodotti per l’igiene.(a.l.)
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