Dall’Abruzzo una richiesta: non fomentiamo allarmismi

18 Ottobre 2018

L’ex ministro Lupi (Forza Italia) attacca duramente il suo successore Il deputato Carrara: «Toninelli non deve giocare sulla pelle dei cittadini»

PESCARA. «Il ministro Toninelli prosegue a denunciare lo stato di pericolo di alcuni piloni dei viadotti delle due tratte tra Lazio e Abruzzo senza fare alcunché di concreto».
Lo dichiara il deputato Maurizio Carrara, responsabile Industria di Forza Italia alla Camera, il quale aggiunge: «Desidero ricordare a Danilo Toninelli che non è un inviato televisivo, né un semplice esponente della minoranza parlamentare bensì il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti».
«Invece di rilasciare interviste accanto ai piloni dell'A24 e dell'A25», aggiunge Carrara, «Toninelli si assuma le sue responsabilità e non giochi sulla pelle dei cittadini. Se davvero si è in presenza di un pericolo incombente, allora Toninelli, invece di scappare, deve decidere l'immediata chiusura del tratto autostradale e, parallelamente, disporre tutti gli atti per avviare le opere di manutenzione necessaria. Procurare un allarme presso i cittadini, senza poi porvi rimedio, è grave, ma se poi è un ministro a rendersene colpevole allora è proprio imperdonabile. È ora», conclude Carrara, «che Toninelli prenda consapevolezza del suo ruolo e si comporti con la serietà che il ruolo di ministro richiede».
Maurizio Lupi, coordinatore nazionale di Noi con l'Italia non le manda a dire: «Quando è in difficoltà il ministro delle Infrastrutture Danilo Toninelli pensa di uscirne attaccando chi l'ha preceduto. Gli ricordo che non è più in campagna elettorale, che è ministro da quasi cinque mesi e che il suo compito è risolvere problemi non passare il tempo lanciando accuse e fomentando allarmismi. Ha urlato al mondo che Autostrade sarebbe stata assolutamente esclusa dalla vicenda del ponte Morandi e oggi scopriamo che la sua maggioranza l'ha riammessa almeno per la demolizione e le “opere propedeutiche” alla ricostruzione». Poi punta sull’ironia: «Dopo essersi inventato un inesistente tunnel del Brennero ed essersi giustificato del lapsus perché lavora 18 ore al giorno, non ha trovato nulla di meglio che lanciare un allarme pubblico sui pilastri di alcuni viadotti delle autostrade abruzzesi».
«Se un ministro delle Infrastrutture ha elementi per mettere in dubbio i report della concessionaria che garantiscono la sicurezza dell'autostrada», aggiunge, «la convoca e le ordina i provvedimenti necessari o la chiusura. In caso di rifiuto può informare il prefetto competente, che ha il potere di chiudere un'autostrada. Se i piloni dei viadotti dell'Autostrada dei Parchi non lo fanno “dormire la notte” usi le restanti diciotto ore in cui non sta inutilmente con la testa sul cuscino per sbloccare i decreti attuativi che libererebbero le risorse per i lavori antisismici sui suddetti viadotti, cosa che la concessionaria le chiede da tempo. Lanciare allarmi senza agire è da irresponsabili, farlo per motivazioni politiche è immorale».
Il direttore di Confcommercio, Celso Cioni, e il presidente Roberto Donatelli scrivono al prefetto dell’Aquila, Giuseppe Linardi, chiedendo un incontro con le partite interessate e sottolineano «le preoccupazioni in primis per la sicurezza di chi percorre i tratti autostradali in questione, sia per le conseguenze negative che l’allarme lanciato dal Ministro potrebbero produrre anche sul settore del turismo alla vigilia della prossima stagione sciistica invernale, sia per i pesanti danni economici ed occupazionali che potrebbero derivare da tale situazione».