Dalla cortina di nebbia all’allarme senza luce Tutte le difese dai ladri

Conclusa la fiera adriatica sulla sicurezza con 50 espositori Tra gli stand i produttori di domotica e di sistemi anti-hacker
PESCARA. Tante le novità per proteggere case e negozi dagli intrusi. “Expo Security”, la fiera adriatica sulla sicurezza che ha chiuso i battenti ieri sera, le ha presentate all’interno dell’Aurum, in più di mille metri quadrati. Un pubblico specializzato, ma anche tanti privati, hanno potuto informarsi sulle ultime tecnologie e sui sistemi più avanzati per vivere con serenità gli spazi abitativi, sia interni che esterni. Molta attenzione anche da parte delle aziende, che devono tutelare attività e capannoni.
Cinquanta i produttori internazionali che hanno accolto i visitatori e tra gli stand espositivi le curiosità non sono mancate. Una di queste è sicuramente il nebbiogeno, un sistema che permette di evitare di essere derubati, attraverso una piccola scatola da installare sulla parete. «Parliamo di sicurezza attiva, non passiva», spiega Luca Fabbri dell’azienda Concept Italy, «cioè di un sistema in grado di sventare il furto. Non c’è solo l’allarme che avvisa, ma si crea nell’ambiente una cortina di nebbia impenetrabile in soli dieci secondi. Il ladro non è più in grado di vedere niente. Il sistema protegge e rispetta l’ambiente», continua l’esperto, «è atossico e per questo può essere sistemato anche nei supermercati, come pure nelle gioiellerie, nei negozi che vendono bici o prodotti ottici, perché non lascia tracce sugli oggetti».
E poi ci sono una serie di variazioni sul tema che, secondo gli addetti ai lavori, possono fare la differenza. Una di queste è la protezione di abitazioni residenziali attraverso sistemi che non hanno connessione alla corrente elettrica. «Funzionano con batterie al litio garantite per cinque anni», spiegano nello stand della Daiten, «e offrono la completa sicurezza anche in caso di assenza o di sbalzi di elettricità, e nell’ipotesi in cui i ladri tolgano la luce». Ci sono produttori, come la bresciana Tsec, che portano avanti la ricerca tecnologica cercando di andare di pari passo con le “evoluzioni” dei malintenzionati. «Ci occupiamo di protezioni perimetrali avanzate, partendo dai contatti magnetici, primo baluardo di sicurezza. Si tratta di sistemi che vengono inibiti dai ladri attraverso l’utilizzo di un magnete. Abbiamo fatto in modo che la presenza di un magnete vicino ai nostri sistemi generi l’allarme, rendendo innocuo l’escamotage del delinquente. È una tecnologia statunitense, la stessa che protegge i siti americani nel mondo».
In fiera non sono mancati i produttori di domotica, come Control 4 che ha ideato un sistema per una “casa intelligente” a prova di ladro. «Dal proprio tablet o smartphone», spiegano i consulenti, «è possibile controllare tutta l'abitazione, dalla tv alle tapparelle, dall'allarme all’irrigazione del giardino».
E ancora, la videosorveglianza abbinata al controllo del territorio. A presentarla all’Expo è stato Roberto Rangoni della Lilin. «Molti Comuni si affidano a noi per il controllo delle targhe o delle folle allo stadio», spiega. «Riusciamo a vedere distintamente i volti e, attraverso un algoritmo, riconosciamo le persone che, come nel caso dei Daspo, vengono bloccate dal sistema direttamente ai tornelli».
Mai più di oggi, il pericolo corre nella rete. Adriana Franca, della Kanguru Italia, spiega come difendersi. «Il rischio maggiore è l’attacco hacker, spesso generato da mail. Eppure, esistono soluzioni semplici e a costi abbordabili per mettere in sicurezza i propri dati ed educare l’utente alla consapevolezza del rischio informatico». Silvia Di Silvio, titolare della società Video & Dintorni che ha ideato la Fiera, e il consulente di settore Davide Di Giovacchino della LB Security, danno appuntamento al prossimo anno, «con il doppio degli spazi espositivi».
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