Dalla Regione quasi 14 milioni alle Asl per gli ospedali minori

19 Giugno 2024

Dal San Camillo di Atessa ai presidi di Castel di Sangro, Atri, Sant’Omero e Giulianova

L’AQUILA. Cappotti termici, nuovi infissi e impianti fotovoltaici. Taglia il traguardo un finanziamento statale destinato agli ospedali previsto dalla legge di Bilancio del 2020.
All’Abruzzo spettano quasi 14 milioni di euro che la Giunta Marsilio, nella sua ultima seduta del 13 giugno scorso, ha distribuito fra le quattro Asl, riservando all’Azienda sanitaria pescarese la fetta più consistente di fondi. «A seguito della ricognizione dei fabbisogni fatta con le Regioni», si legge sul provvedimento dell’esecutivo regionale, «il Ministero della Salute aveva trasmesso alla Conferenza Stato Regioni, lo schema di Decreto concernente la proposta nel settore dell’edilizia sanitaria per un importo complessivo pari a 602.656.578 euro, ripartiti sulla base delle quote di accesso al fabbisogno sanitario indistinto, precisando che alla Regione Abruzzo erano stati assegnati complessivamente 13.417.542 euro». Fondi che sono così suddivisi in base a un decreto del ministero della Salute datato 29 settembre 2022: 4.923.150 euro quali «somme da destinare al finanziamento di interventi di edilizia sanitaria», e 8.494.391 euro quali «somme da destinare al finanziamento di interventi di sostenibilità ambientale ed efficientamento energetico».
QUALI SONO.
Entriamo nel dettaglio delle assegnazioni. Rientrano nel primo gruppo la Asl di Teramo e l’ospedale di Giulianova per 1.673.150 euro da investire in «interventi per efficientamento energetico attraverso l'installazione di cappotto termico sulle facciate e sostituzione infissi del presidio ospedaliero Maria Santissima dello Splendore»; la Asl di Lanciano-Vasto-Chieti e l’ospedale di Atessa per 3.250.000 euro da investire in «nella riqualificazione del presidio San Camillo De Lellis attraverso sostituzione infissi, integrazione della copertura e dell'involucro esterno, isolamento del primo solaio e impianto fotovoltaico».
Del secondo gruppo di contributi statali invece fa la parte del leone la Asl di Pescara che si aggiudica 4.630.152 euro da destinare «all’immobile ubicato in via Rigopiano a Pescara per un intervento di riqualificazione energetica - impiantistica ed ottimizzazione degli spazi interni». Non è specificato, negli allegati alla delibera di giunta, quali dei due immobili Asl situati in via Rigopiano beneficia del finanziamento. Potrebbe però essere lo stabile al centro in passato di forti polemiche. Le altre Asl interessate sono: quella aquilana che riceve 630mila euro per la «sistemazione e l’adeguamento della centrale termica dell’ospedale di Castel di Sangro»; l’Azienda sanitaria di Teramo per 1.136.404 euro per «interventi di efficientamento energetico attraverso l'installazione di un cappotto termico sulle facciate e la sostituzione degli infissi del presidio ospedaliero di Sant’Omero»; e ancora la Asl di Teramo che, grazie a 2.097.835 euro, può intervenire sull’ospedale San Liberatore di Atri per «l’efficientamento energetico attraverso l'installazione di un cappotto termico e la sostituzione degli infissi».
NIENTE SFORAMENTI.
Infine tra le raccomandazioni, messe nero su bianco dalla Regione sullo schema di convenzione con le Asl, ne spicca una che impegna le Aziende a non sforare sulle spese: «Resta espressamente convenuto che ogni e qualunque eccedenza di spesa rispetto all’importo di concessione, qualunque sia la ragione che l’abbia determinata, farà carico al Concessionario, che provvederà alla relativa copertura a sua cura e con propri mezzi finanziari. Tutti gli obblighi e gli oneri derivanti dall’osservanza di leggi, regolamenti e capitolati – sottolinea la Regione – sono ricompresi e compensati nella somma assegnata e, pertanto, nessun ulteriore compenso potrà, al riguardo, essere richiesto dal Concessionario». Cioè le Asl.
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