Dalla vendita alla finestra al negozio: i fiori di D’Alberto dal 1956 in piazza Duca

Era il 1956 e la vendita dei fiori avveniva dalla finestra della casa privata. Una decina di anni dopo, la storica fondatrice, Elena Marrone, moglie del titolare Rosolino D'Alberto, acquistò il...
Era il 1956 e la vendita dei fiori avveniva dalla finestra della casa privata. Una decina di anni dopo, la storica fondatrice, Elena Marrone, moglie del titolare Rosolino D'Alberto, acquistò il negozio nello stesso palazzo dove ancora oggi si trova D'Alberto Fiori.
A tirare le redini dell'attività da circa 7 anni è la terza generazione di questa famiglia di fioristi, Luciano D'Andreagiovanni (nella foto). «Prima l'abitudine era di acquistare settimanalmente i fiori per decorare la casa», racconta.
«Oggi è tutto diverso, il vivere il fiore è diventato occasionale e il nostro è un lavoro ricercato. I negozi di fiori si sono trasformati in vere boutique». Come è cambiato il settore, anche il quartiere di piazza Duca, che da 64 anni accoglie questa attività storica, è mutato notevolmente. «Insieme all'area di Porta Nuova dopo l'università, piazza Duca era uno degli accessi alla città e quindi era una zona di movimentazione. La piazza principale di Pescara. Oggi non c'è un grande passeggio. Ciononostante è una piazza riconoscibile grazie alla forte identità di negozi alla seconda o terza generazione e non c'è quella grande distribuzione che offende noi mestieranti». (m.pa.)
A tirare le redini dell'attività da circa 7 anni è la terza generazione di questa famiglia di fioristi, Luciano D'Andreagiovanni (nella foto). «Prima l'abitudine era di acquistare settimanalmente i fiori per decorare la casa», racconta.
«Oggi è tutto diverso, il vivere il fiore è diventato occasionale e il nostro è un lavoro ricercato. I negozi di fiori si sono trasformati in vere boutique». Come è cambiato il settore, anche il quartiere di piazza Duca, che da 64 anni accoglie questa attività storica, è mutato notevolmente. «Insieme all'area di Porta Nuova dopo l'università, piazza Duca era uno degli accessi alla città e quindi era una zona di movimentazione. La piazza principale di Pescara. Oggi non c'è un grande passeggio. Ciononostante è una piazza riconoscibile grazie alla forte identità di negozi alla seconda o terza generazione e non c'è quella grande distribuzione che offende noi mestieranti». (m.pa.)

