Dalle scuole appello per l’Ucraina «Fermate subito questa guerra»

La decima edizione della “Giornata dei giusti” dedicata alle vittime del conflitto scatenato dai russi Il prefetto Di Vincenzo invita gli studenti nei suoi uffici: «Vi renderò partecipi di ciò che facciamo»
PESCARA. «Un giorno in prefettura, insieme a noi, per conoscere il sistema e partecipare all'azione operativa degli uomini e le donne delle istituzioni». È l'invito rivolto dal prefetto Giancarlo Di Vincenzo agli studenti del Galilei, Manthoné, Classico D'Annunzio, Misticoni-Bellisario, Volta e Acerbo, che ieri mattina a Villa Sabucchi, hanno animato le celebrazioni della Giornata europea dei Giusti promossa da Oscar Buonamano, ambasciatore di Gariwo (Gardens of the Righteous worldwide), quest'anno dedicate al popolo ucraino. Il sindaco Carlo Masci ha rivolto un appello a «tutte le associazioni sportive pescaresi a seguire l'esempio della Delfino Curi e dare la possibilità ai bambini ucraini di scegliere una disciplina sportiva per alleggerire il peso del dramma che stanno vivendo». La cerimonia si è svolta nel Giardino dei Giusti, all'interno del parco Sabucchi curato e gestito dai ragazzi della Laad coordinati da Vera De Gregoriis Cordova, dove spiccano le targhe, all'ombra delle querce, di Simone Veil, Nelson Mandela, Ada Rossi e dello scomparso Gianni Cordova, ideatore del progetto. A maggio si aggiungeranno altri due nomi, tra cui (la scelta degli studenti è in corso) quello di David Sassoli, europarlamentare morto di recente che ha patrocinato la causa dei Giusti in Europa. La decima edizione della Giornata dal tema “Prevenire i genocidi e le atrocità di massa, le storie dei Giusti contro il silenzio e l'indifferenza”, è stata dedicata al popolo ucraino in lotta contro la guerra di Putin. Tra le autorità presenti, oltre a prefetto e sindaco, il vice questore Fedele Paolella; il comandante provinciale dei carabinieri, Riccardo Barbera e Luca Palmieri, comandante della Guardia di Finanza. In rappresentanza delle scuole i presidi Carlo Cappello, Michela Terrigni, Antonella Sanvitale, Raffaella Cocco, Giusy Porreca (prof di storia) e Carlo Di Michele. Hanno letto un testo di Elsa Morante “Pro e contro la bomba atomica” del 1965, gli studenti Davide Iezzi, Alenia Jovanovic, Giulia Faieta, Camilla Costantini, Eleonora Mucilli, Chiara Di Berardino, Linda Paolini, Gaia Marchegiani, Simone Triozzi, Davide Cutrupi, Federico Carfora, Davide Di Blasio. Dopo la lunga lettura il prefetto si è complimentato, ha consigliato loro di «elaborare un tema: dalla distruzione alla costruzione, soffermandosi sui valori e passare a un impegno partecipativo» e li anche ha invitati in prefettura «per conoscere da vicino il lavoro delle istituzioni». Il sindaco Masci: «Nessuno poteva immaginare una guerra nel cuore della colta Europa», ha ricordato i Giusti, Giorgio Perlasca, Giovanni Palatucci e Gino Bartali e concluso: «Dobbiamo essere giusti nella nostra quotidianità». Quindi, le opinioni dei dirigenti scolastici rivolti agli alunni e ai presenti. Di Michele, Acerbo: «Amare la verità, capire la realtà senza voltarsi dall'altra parte». Terrigni, Manthoné: «I ragazzi vogliono riflettere sulla guerra, conoscerla da vicino e viverla con empatia». Sanvitale, Classico: «L'invito del prefetto spingerà i giovani a conoscere, coscienti che ciò che cambia la storia è ciò che cambia il nostro cuore». Cocco, Mibe: «Le scuole siano messaggere di pace, infiammare le coscienze dei giovani è la nostra missione». Cappello, Galilei: «Oggi si concretizza l'idea di unione, conoscenza e consapevolezza». Porreca, Volta: «I Giusti ci dimostrano che tutti noi dobbiamo sapere da che parte stare».

