Dallo stabilimento al bar, addio a Dora De Acetis

PESCARA. «I regali della zia Dora si sono sempre distinti, una vera signora che ha fatto del bene alla nostra numerosa famiglia. Ci ha amato tutti, nipoti e pronipoti, come fossimo stati i figli che...
PESCARA. «I regali della zia Dora si sono sempre distinti, una vera signora che ha fatto del bene alla nostra numerosa famiglia. Ci ha amato tutti, nipoti e pronipoti, come fossimo stati i figli che non ha avuto». Giacomo De Acetis, pasticciere di tradizione come già suo papà Enrico e gli zii Concezio detto Bruno e Corrado, ricorda con sentito affetto la zia Dora De Acetis, pescarese, scomparsa mercoledì all’età di 93 anni nella sua abitazione in corso Umberto. Ieri mattina i funerali nella chiesa del Mare, salutata dallo stuolo di nipoti, parenti e conoscenti. Vedova di Paolo Prosperi, capace imprenditore della ristorazione e dell’accoglienza, Dora con Paolo ha rappresentato un pezzo della dolce vita pescarese che non c'è più, racconta Giacomo. Tra gli anni '60 e '80 avevano dato vita allo “Strano bar” in corso Vittorio Emanuele angolo via Trieste, «un posto frequentatissimo dai vicini uffici e banche, finemente arredato da banconi con bassorilievo in ceramica, e con il culto del caffè preparato con la macchina a stantuffo, degustato insieme a paste e pasticcini dei laboratori De Acetis». A fine anni ’60 la coppia aveva aperto lo stabilimento balneare “Le Hawaii” tra Pescara e Montesilvano, con annessi ristorante e campi da tennis, dando un'impronta decisamente distinta alla gestione. «Sebbene un po’ isolato dal centro città, lo stabilimento era frequentato dalle signore della Pescara bene, un posto di nicchia con tavolini in cemento e tre sole file di ombrelloni ben distanziati , nulla a che vedere con l’affollamento della riviera di oggi».
«Zio Paolo è stato un condottiero con un'etica del lavoro e della famiglia, e zia Dora ne ha condiviso in pieno la filosofia», conclude il nipote Giacomo. Il quale, da trent'anni titolare del suo laboratorio artigianale di pasticceria con punto vendita in viale Bovio, è stato indicato quest'anno dall’Accademia Italiana della cucina, delegazione di Pescara, per il premio “Massimo Alberini” giornalista e storico della gastronomia, fondatore con Orio Vergani dell'Aic. La premiazione, inizialmente programmata per lo scorso 15 ottobre, è stata rinviata causa Covid a prossima data.
Jolanda Ferrara .

