Damiano e gli altri “bravissimi” Piccoli geni crescono al Galilei

21 Luglio 2018

PESCARA. Dopo il liceo, l’università. Medicina, ingegneria o astrofisica? Il liceo scientifico Galilei aiuta gli studenti a cercare la strada professionale attraverso una serie di percorsi biennali o...

PESCARA. Dopo il liceo, l’università. Medicina, ingegneria o astrofisica? Il liceo scientifico Galilei aiuta gli studenti a cercare la strada professionale attraverso una serie di percorsi biennali o triennali inseriti tra le normali lezioni di studio. Fisica, informatica e inglese, sono già le linee guida del biennio. Per il triennio è prevista la novità delle discipline biomediche. Lo annuncia con soddisfazione il preside Carlo Cappello, che spiega le ragioni del progetto: «La scuola non è un progettificio. È necessario scoprire e intercettare i talenti dei ragazzi e poi incoraggiarli a seguire la loro strada. Noi forniamo loro gli strumenti, affinché già dal liceo si accendano le giuste lampadine per avere le idee più chiare su quali percorsi universitari intraprendere». Come un buon padre di famiglia, il dirigente scolastico si «guarda intorno» e seleziona le migliori realtà del territorio. «Abbiamo l’Icranet alla stazione, che è una eccellenza territoriale. Grazie a questa collaborazione, gli studenti si appassionano allo studio dei corpi celesti e quindi all’astrofisica. Tra i nostri allievi, molti vogliono fare Ingegneria e Medicina. Per questa ragione stiamo approntando una “curvatura” per inserire a scuola le discipline biomediche». Al liceo, 1682 studenti quest’anno si sono diplomati 8 ragazzi con 100 e lode e 15 con 100.
Questi i 100 e lode: Costanza Cantalini, Filippo Cattafesta, Marco Francesco de Sanctis, Ilenia Di Battista, Alessandro Scurti, Paolo Scurti, Giacomo Bussola, Giulio Gaspari.
I 100: Damiano Amatruda, Cristina Capobianco, Oleksandra Tryfonova Petrivna, Laura Di Francesco, Francesco Gino Jimenez Rodriguez, Alvise de Matthaeis, Alessia Di Marco, Luigi Camerano Spelta Rapini, Claudia Marinucci, Francesca Perazzetti, Francesco Paolo Cagnetta, Samuele Giacintucci, Lorenzo Durante, Maria Gaia Fusilli, Giulia Palmieri.
Tra essi, un piccolo genio, Damiano Amatruda, 17 anni, appassionato di informatica. A tre anni ha preteso dai genitori un computer vero: non gli bastava quello giocattolo. Ha all’attivo un Erasmus in Germania per studiare una piattaforma e-learning, una esperienza in un college di Washington grazie a una borsa di studio di Intercultura, un campionato nazionale di scacchi e le olimpiadi di informatica e matematica. Si è iscritto a Ingegneria informatica al Politecnico di Milano. Il suo sogno è «progettare un nuovo telefonino». La definizione di genio lo «spaventa». «Io ho delle capacità che mi distinguono dagli altri ragazzi, ma il talento è in ognuno di noi. Bisogna essere bravi ad intercettarli». Nel suo caso, ci sono riusciti i genitori. Che ringrazia insieme al preside Cappello: «Lo ringrazio per i tanti stimoli che ha saputo darmi e per le opportunità che ho potuto cogliere grazie al Galilei». (c.c.)