«Dammi mille euro per la droga di tuo figlio»

Arrestato 50enne di Elice: pretendeva soldi per una partita di coca non pagata La vittima si è rivolta ai carabinieri che hanno spiato a distanza due incontri
ELICE. Pretendeva mille euro. Li chiedeva con insistenza al padre di un giovane e diceva di avere diritto a quella somma perché il ragazzo gli aveva sottratto della droga, insieme ad alcuni amici. Il tentativo di estorsione è fallito perché la vittima si è rivolta ai carabinieri e ha fatto scattare le indagini, fino a quando il presunto responsabile, Angelo De Sanctis, 50 anni, di Elice, è stato arrestato ed è finito ai domiciliari, su disposizione del gip Nicola Colantoni.
La ricostruzione dell’accaduto arriva dagli uomini dell’Arma della compagnia di Montesilvano, coordinati dal capitano Vincenzo Falce che mantengono stretto il riserbo sull’identità della vittima e sui luoghi dove si sono svolti i fatti.
Tra fine gennaio e l’inizio di febbraio, dicono, si presenta in caserma un uomo, padre di un giovane. Racconta di essere stato avvicinato da De Sanctis e dice che il cinquantenne gli ha chiesto mille euro. Vuole quei soldi perché si è visto portare via della droga, cocaina per l’esattezza, che teneva nascosta in un locale. Il furto, se così si può chiamare, è stato messo a segno da un gruppo di ragazzi, tra cui anche il figlio dell’uomo che ora è chiamato a saldare il conto, tanto salato quanto inatteso. La banda sarebbe entrata in azione in una zona non ben definita tra Elice e Città Sant’Angelo, facendo sparire la cocaina senza pagare un centesimo, sempre che i fatti siano realmente accaduti.
La richiesta di denaro non viene accolta e l’interessato si rivolge ai carabinieri, raccontando i fatti e chiedendo aiuto.
Scattano le indagini. Gli uomini del Nucleo operativo radiomobile, coordinati da Mauro Verardi, vogliono vederci chiaro, capire cosa c’è dietro la denuncia. La vittima, che dice di aver già ricevuto un paio di visite da parte di De Sanctis, fa in modo che gli investigatori acquisiscano gli elementi utili alle indagini. I carabinieri organizzano dei servizi di osservazione, per capire come si muovono i protagonisti di questa curiosa vicenda e registrano due incontri tra la vittima e De Sanctis.
Il padre del presunto “ladro” di cocaina non paga la somma richiesta, prende tempo e continua a dilazionare il momento della consegna del denaro, per incastrare l’uomo che cerca di spillargli mille euro.
Dopo aver monitorato questi appuntamenti gli uomini dell’Arma ritengono di avere abbastanza materiale per incastrare De Sanctis e il sostituto procuratore Gennaro Varone, concordando con l’esito delle indagini, chiede l’arresto per il cinquantenne.
Nel giro di una quarantina di giorni il caso è stato chiuso e venerdì pomeriggio i carabinieri hanno notificato il provvedimento di arresto a De Sanctis. Deve rispondere di tentata estorsione.
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