«Daremo un aiuto alle attività commerciali»

7 Luglio 2018

Francavilla, parla il neo assessore Luisa Russo: «Proposta di Luciani inattesa, ho riflettuto solo 24 ore»

FRANCAVILLA AL MARE. Ha riflettuto solo 24 ore prima di accettare la proposta del sindaco Antonio Luciani, e ha passato solo la mattinata di ieri in Comune in qualità di nuovo assessore al Demanio, Commercio, Suap e Agricoltura. Ma nonostante questo, l'avvocato Luisa Russo ha già le idee chiare su come provare a dare un contributo alla sua città nella quale vive da quando è nata.
Si aspettava una chiamata da parte del sindaco?
«No, ma ho riflettuto solo 24 ore. La mia riflessione ha riguardato il fatto che io mi approccio per la prima volta alla politica, è la mia primissima esperienza visto che non sono mai stata candidata, però mi occupo di diritto amministrativo e ho avuto sempre a che fare con questa materia come avvocato, quindi conosco la macchina amministrativa dal di fuori, della parte ormai patologica quando serve l'avvocato. Ho pensato di poter mettere a disposizione la mia esperienza e dare un piccolo contributo alla città e al sindaco Luciani che mi ha voluta al suo fianco. E poi per me vedere la macchina dal di dentro sarà un grande arricchimento professionale».
Che cosa le ha detto Luciani per convincerla?
«Che avrebbe dovuto sostituire un assessore e assegnare delle deleghe, e se avessi voluto accettare subito l'incarico. Credo ci sia una stima da parte sua visto che già ci conoscevamo personalmente. Immagino che sia caduta su di me la scelta perché spera che possa dare un contributo. Poi forse, essendo fuori dai partiti, sapeva che non avrebbe incontrato grandi ostacoli».
Che progetti ha?
«Non ho ancora progetti specifici. Sicuramente ripartirò dai progetti lasciati in sospeso da chi mi ha preceduto. Visto che ho la delega alle attività produttive partirò dal testo unico del commercio regionale che è stato pubblicato di recente, perché ho visto che ci sono vari disposizioni per snellimento burocratico e credo che possano essere utili. Sarà mio dovere partire da questo. Daremo una mano alle attività commerciali cittadine».
Riprenderà in mano quanto lasciato in sospeso dalla Ferri, tipo targhe storiche, negozi condivisi?
«Sì, mi hanno però parlato di un regolamento che forse in alcuni punti è ancora troppo macchinoso».
Pensa a qualcosa di particolare per l'agricoltura visto che la maggior parte del territorio comunale è agricolo?
«Mi è sempre piaciuto il progetto del marchio di Terra Amica portato avanti dall'amministrazione comunale per i prodotti a km zero, mi sento di sostenere questo tipo di progetti».
Come vedeva la città?
«Ho visto un grande miglioramento ma si può fare ancora tanto e per questo ho accettato l'incarico. Ho visto rinascere una città abbandonata».
Riuscirà a gestire questo incarico con il suo lavoro?
«Riorganizzerò lo studio professionale e ci proverò, era la mia più grande perplessità riuscire a coordinare tutto».