De Martinis-D’Addazio, scontro sul turismo

Montesilvano, il confronto tra sindaco e candidato del centrosinistra si accende sulla tassa di soggiorno
MONTESILVANO. Nuova Pescara, commercio, turismo, bonifica della discarica di Villa Carmine, quartieri periferici e ricette per contrastare l’astensionismo e innalzare la percentuale dei montesilvanesi che l’8 e il 9 giugno sono chiamati alle urne. Sono stati tanti i temi affrontati dai due candidati sindaco di Montesilvano, Ottavio De Martinis per il centrodestra e Fabrizio D’Addazio per il campo largo del centrosinistra, nel corso di un confronto pubblico che si è svolto sabato pomeriggio al Porto Allegro.
Sollecitati dalle domande del giornalista Paolo Minnucci, alla presenza di tanti supporter delle due fazioni contrapposte, ma anche di tanti comuni cittadini, il sindaco uscente che tenta il bis e l’imprenditore montesilvanese che sogna di prendere il suo posto in piazza Diaz, hanno raccontato idee, progetti senza lesinare frecciatine che, in alcuni momenti, hanno surriscaldato gli animi. «Ho accettato questa sfida perché voglio restituire a Montesilvano un po’ di quello che mi ha dato come uomo e come imprenditore, ma soprattutto perché, insieme alla mia squadra, vogliamo ridare vita a questa città», ha evidenziato D’Addazio sui motivi della sua candidatura, mentre il sindaco De Martinis ha spiegato: «In questi 5 anni Montesilvano è cambiata e migliorata tantissimo e voglio continuare il percorso intrapreso perché amo la mia città».
Una città che fra tre anni si dovrebbe fondere con Pescara e Spoltore, uno dei temi che ha infiammato maggiormente il dibattito, con il sindaco «da sempre scettico perché si sottovalutano i rischi» e l’imprenditore favorevole «a una fusione che porterà solo benefici se saremo in grado di avere da subito un ruolo da protagonisti».
Posizioni opposte anche sulla filovia, con De Martinis a favore «perché si ridurranno traffico e tempi di percorrenza» e D’Addazio contrario «perché per un tragitto così breve non ne vale la pena».
Botta e risposta serrati anche sui grandi progetti del Pnrr che, negli ultimi anni, hanno visto 80 milioni di euro arrivare sul territorio per lavori e opere pubbliche: «Non c’è alcuna pianificazione negli interventi che sono stati realizzati e che stanno creando solo tanti disagi per via dei cantieri, senza portare reali vantaggi alla città», il pensiero di D’Addazio, mentre De Martinis è sicuro che «stiamo realizzando interventi storici che renderanno più bella, sicura e funzionale la nostra città e che miglioreranno la vita sia dei residenti che dei turisti». Ed è proprio sul tema del turismo che, ancora una volta, i due candidati hanno alzato i toni con D’Addazio che ha accusato l’amministrazione di poca lungimiranza per non aver introdotto la tassa di soggiorno che «solo nel 2023, con 600mila presenze, avrebbe portato quasi 600mila euro nelle case del Comune da impiegare per migliorare l’offerta», e il sindaco che ha attaccato «non so dove abbia vissuto il candidato negli ultimi anni ma forse non si è accorto che c’è stata una pandemia e che il nostro obiettivo era incentivare i turisti a venire a Montesilvano e non scoraggiarli. Oggi anche noi siamo pronti a introdurre la tassa di soggiorno».

