De Martinis da sempre contrario: no all’unione, meglio le sinergie

15 Gennaio 2022

MONTESILVANO. «Le mie posizioni sulla Nuova Pescara sono note, ma preferisco non tornare sull’argomento perché non voglio che le mie parole vengano strumentalizzate». Così il sindaco di Montesilvano...

MONTESILVANO. «Le mie posizioni sulla Nuova Pescara sono note, ma preferisco non tornare sull’argomento perché non voglio che le mie parole vengano strumentalizzate». Così il sindaco di Montesilvano e neo presidente della Provincia di Pescara, Ottavio De Martinis, taglia corto sulle polemiche che in questi giorni stanno tornando ad accendersi sul tema della fusione tra i Comuni di Pescara, Montesilvano e Spoltore.
Il primo cittadino non ha mai fatto mistero della sua contrarietà alla Nuova Pescara, così come diversi esponenti della sua maggioranza, ribadendo in più occasioni il timore che questo processo possa portare alla cancellazione dei due comuni più piccoli, a totale beneficio del capoluogo adriatico, senza reali vantaggi per la futura città metropolitana sia in termini di finanziamenti aggiuntivi che di risparmi nella gestione politico-amministrativa.
Di contro, De Martinis ha sempre riconosciuto l’importanza della sinergia tra territori e della condivisione dei servizi tra comuni limitrofi, evidenziando in più occasioni che sarebbe stato meglio procedere per gradi, occupandosi prima della messa in rete di alcuni settori, come ad esempio i servizi sociali, in cui Montesilvano, con la sua Azienda Speciale, avrebbe potuto avere un ruolo da protagonista consentendo anche un risparmio per gli altri comuni. Punto di vista ribadito proprio in occasione della sua elezione a presidente della Provincia, quando l’amministratore ha dichiarato: «Contrariamente a quello che in molti pensano, io sono sempre stato a favore della sinergia tra territori». Ma se De Martinis ora preferisce non tornare sul tema per non alimentare polemiche, non si può dire lo stesso per il suo partito a palazzo di Città. Proprio ieri, a sollecitare un rinvio dei tempi di attuazione della fusione è stato il nuovo capogruppo della Lega in consiglio comunale, Adriano Tocco. «In questa fase difficile di emergenza sanitaria», ha dichiarato, «sarà importante anche capire il futuro della Nuova Pescara, la cui scadenza spero possa essere rinviata per organizzarci al meglio e nei tempi giusti. Spero che anche la classe dirigente regionale possa prendersi la responsabilità di questa scelta, posticipando l’attuazione della legge, per ragionare meglio su una fusione di servizi vantaggiosa per tutti». Intanto, nei giorni scorsi, a puntare il dito contro il presidente della Provincia in merito al tema Nuova Pescara è stato il segretario provinciale del Pd, Nicola Maiale, secondo il quale «l'ipotesi prospettata da De Martinis di un'unione dei servizi tra le tre amministrazioni lascerebbe intatti sul tavolo tutti i problemi dell’integrazione senza poter contare sulle risorse aggiuntive».