De Martinis e Trulli: vogliono farci sparire assessori necessari

6 Settembre 2023

I due sindaci alleati: nessun rispetto verso i nostri territori Fidanza del Pd: gli enti più piccoli e deboli vanno tutelati

PESCARA. Non ci stanno a passare per quelli che difendono i privilegi della casta, per quelli che aumentano le poltrone, per quelli che si spartiscono gli incarichi. I sindaci di Montesilvano e Spoltore, Ottavio De Martinis della Lega e Chiara Trulli del Pd, ormai sono alleati contro Pescara: ripetono che se proprio questa benedetta fusione si deve fare, allora non deve essere un’annessione di Pescara con la sparizione degli altri due Comuni. A partire dal nome: Pescara vuole Pescara, Montesilvano e Spoltore premono per Nuova Pescara. «Non c’entra il campanilismo, bisogna ragionare con la testa e non con il cuore: Montesilvano e Spoltore non si possono cancellare», ha detto De Martinis durante l’assemblea di lunedì scorso che ha rigettato gli emendamenti presentati da Pescara per tagliare gli incarichi. «È intollerabile che si possa pensare di cancellare tutto: la nuova città», ha detto Trulli, «non può essere un piattume ma deve valorizzare ciò che di bello e positivo c’è. E, per tutelare Montesilvano e Spoltore, ci sono cose indispensabili». E una di queste sono i 4 municipi: «Si vorrebbe far passar l’idea che il municipio non sia utile ma è fondamentale, soprattutto nei primi anni dopo la fusione. Un atto di dignità che non si può negare», le parole di Trulli.
Per adesso, De Martinis e Trulli hanno vinto la battaglia degli emendamenti ma vincere la guerra dello statuto non sarà facile a causa dei cavilli della legge regionale sul rinvio al 2027: il 12 settembre, alle ore 17, ci sarà un’altra assemblea ma non è detto che si arrivi all’approvazione. Dalla terza votazione, con il quorum in ribasso, Montesilvano e Spoltore potrebbero approvare la “Costituzione”.
Dalla bozza di statuto inizialmente prevista, Montesilvano e Spoltore hanno fatto un passo indietro: dagli 88 consiglieri municipali (16 a Spoltore e 24 per Montesilvano, Pescara Nord e Pescara Sud) più quattro presidenti, si è passati a 60 (12 a Spoltore e 16 negli altri tre municipi), più i presidenti. Facendo un raffronto con i consigli comunali attuali, De Martinis ha detto: «Montesilvano perde 8 consiglieri e Spoltore 6». Un attacco a Pescara: con due municipi, la città avrà 32 consiglieri in più, oltre ai due presidenti e oltre ai consiglieri eletti nel Comune di Nuova Pescara. Sugli assessori nei municipi, nessuno vuole cedere: Pescara li considera inutili, Montesilvano e Spoltore «imprescindibili» per garantire «la democrazia locale». Lo statuto che andrà al voto dà la possibilità di nominare fino a 4 assessori municipali. «Non è giusto un presidente da solo al comando; gli assessori sono garanzia della democrazia locale; i municipi», ha detto De Martinis, «devono esistere e avere risorse per funzionare, quindi, le giunte sono necessarie. Abbiamo sempre chiesto il rispetto dei territori, ma così non è stato». Un concetto accarezzato anche dal consigliere comunale montesilvanese Valter Cozzi (FdI): «In questi anni è mancato il rispetto verso due comunità». «Non è giusto che i due Comuni siano cancellati, i più piccoli e i più deboli vanno tutelati», ha detto il consigliere montesilvanese Enzo Fidanza del Pd, presidente della commissione Statuto della Nuova Pescara che ha sottolineato un dettaglio: «Ci sono state troppe e ripetute assenze durante l’iter». (p.l.)