Deborah, il sergente della spiaggia

15 Luglio 2018

È di origini irlandesi e parla tre lingue. «I divieti devono essere rispettati» 

Ama il mare, il sole, la spiaggia e ritiene che fare la bagnina sia fare «il lavoro più bello in estate». Ma ha un sogno: diventare maestra di sci.
Per Deborah Smyth, 27 anni di Pescara, operativa alla Compagnia del mare (307 elementi) capitanata da Cristian Di Santo, è possibile «conciliare entrambe le passioni». Come dimostra una foto postata sui social in cui la ragazza viene ritratta in costume mentre scende da una montagna innevata con gli sci ai piedi.
Deborah, in servizio a Montesilvano negli stabilimenti Voglia di Mare, Trocadero e New Sporting, è di origini irlandesi per parte del padre John, nativo di Belfast, e per metà è svizzera, patria della madre Fabiola.
Oltre all’italiano, la bagnina parla anche l’inglese, lo spagnolo e il francese: «Nel mio lavoro le lingue aiutano a soddisfare maggiormente le richieste dei turisti stranieri».
È sulle spiagge da 18 anni «inizialmente perché mi serviva un lavoretto, poi è diventata una passione».
Ci sono aspetti negativi in questo mestiere stagionale?
«Spiegare ai bagnanti che ci sono delle regole che vanno rispettate per il bene di tutti, non è tanto facile. Ci vuole tatto e pazienza per dire ai vacanzieri che non si gioca a racchettoni sulla sabbia, che non si posizionano le sdraio nei cinque metri della battigia. Chi è in vacanza vuole divertirsi, ma ci sono delle ordinanze da rispettare e ci vuole buon senso».
Un aneddoto curioso in tanti anni di carriera? «Due anziani facevano il bagno, ma non si sono accorti che la corrente li stava trascinando verso acque pericolose, con i fondali più alti. Li abbiamo soccorsi con il “mezzo marinaio”, un bastone con l’uncino. Trainati a riva, ci hanno chiesto: «Perché ci avete riportato in spiaggia?».
Cinzia Cordesco