Decreti ingiuntivi ai costruttori morosi

Giro di vite su 1,6milioni di oneri concessori non pagati. Brocchi: «Incredibile che nessuno ci abbia pensato prima»
MONTESILVANO. Giro di vite contro i costruttori morosi. L’amministrazione comunale ha deciso di usare il pugno di ferro con le numerose aziende delle costruzioni che, negli ultimi anni, hanno accumulato debiti con l’ente per circa 1 milione e 600 mila euro e che, a breve, riceveranno dei decreti ingiuntivi.
A rivelarlo è l’assessore all’Urbanistica Leo Brocchi che, dopo aver consultato i documenti riepilogativi delle varie situazioni debitorie, fornite dal dirigente Bruno Celupica, ha deciso di passare all’azione. «Il nostro obiettivo è quello di recuperare tutti gli oneri concessori», spiega, «anche perché omettere di procedere al recupero è danno erariale. Il mio intento è quello di procedere attraverso gli uffici comunali, nella maniera più veloce possibile, per ottenere un decreto ingiuntivo esecutivo, in modo da poter passare al recupero dei crediti anche attraverso garanzie, quindi iscrizioni ipotecarie. Si tratta infatti di società immobiliari che, di solito, hanno dei patrimoni e dobbiamo agire prima che sia troppo tardi perché, essendo tutte società di capitali, potrebbero essere liquidate o fallire».
L’assessore si dice stupito di come nessuno finora abbia agito per risolvere il problema. «Desta meraviglia il fatto che chi doveva procedere», aggiunge Brocchi, «l’abbia fatto soltanto tramite soluzioni interlocutorie». La questione del mancato pagamento degli oneri urbanistici era stata affrontata, all’inizio dell’anno, anche dalla precedente amministrazione e, a detta dell’ex sindaco, Attilio Di Mattia, sarebbe proprio questa la causa della caduta della sua giunta. Nell’ambito dell’iniziativa denominata «operazione verità», infatti, il primo cittadino decaduto a febbraio aveva puntato il dito contro i costruttori, responsabili, a suo avviso, del cambio di casacca di alcuni transfughi della maggioranza. Spetterà ora alla giunta Maragno, fare in modo che l’ente riesca a recuperare le somme dovute che il Comune attende da anni.
Tra i costruttori morosi – o presunti tali, non è escluso che qualcuno abbia provveduto al pagamento e non abbia ancora presentato la documentazione al Comune – occupa il primo posto (sia in termini quantitativi che temporali) la Camel Srl che, stando alle stime comunali, dovrebbe versare quasi 638 mila euro per lavori realizzati, dal 2002, in via Cavallotti.
Diverso il punto di vista della società montesilvanese che, tramite legali, ha fatto sapere di essere pronta a dimostrare di non dovere nulla al Comune. Ammonterebbe a circa 204 mila euro, invece, il debito della Euro Piemme Srl di Moscufo, relativo alla realizzazione di vari edifici in via Giovi e via Chiarini; a circa 128 mila euro quello dell’Immobiliare montesilvanese Pmg Srl e a 106 mila quello dell’Atlante Costruzioni Srl per un complesso residenziale in via Volga. Altre società cittadine nella lista sono: Fidia Costruzioni (59 mila euro); Alet Srl (9 mila euro – corso Umberto) e Redil Srl (8 mila euro – via Colli Euganei).
Seguono alcune società pescaresi: Viola Romana Srl (94 mila euro - via Belfiore); Cecamore Costruzioni Srl (86 mila euro - via Sele); Lotorio Costruzioni (74 mila euro - via Vestina); Mediterranea&Delfino Srl (67 mila euro – via Lazio); Novecento Immobiliare Srl (60 mila euro – via Orange); Geca Srl (21 mila euro – Eurospin di via Tamigi). In lista ancher la maceratese Cms Srl (24 mila euro – via Torrente Piomba), la foggiana Roberto Piserchia (22 mila euro – via Strada della Fontana Vecchia) e la ambrosiana Colle Macchiano Srl (6 mila euro - via Case d’Agnese).
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