Decreto Sostegno bis: ecco tutte le novità sul mondo del lavoro

Dal contratto di solidarietà agli incentivi per la rioccupazione Obiettivi: la ripresa delle aziende e il ricambio generazionale
Dal contratto di solidarietà agli incentivi per la rioccupazione. Dall'estensione del reddito di emergenza all'indennità per i lavoratori stagionali e gli autonomi. Il decreto Sostegno bis introduce importanti novità sul fronte del lavoro, per accompagnare la ripresa delle aziende e agevolare il cambio generazionale. Le principali modifiche sono contenute nel cosiddetto "pacchetto Orlando": una serie di aggiornamenti di norme e regole, riviste rispetto al passato, che avranno un impatto diretto sui lavoratori e sulle imprese. Tra le misure stabilite dal Governo la proroga del blocco dei licenziamenti per le aziende che chiederanno di utilizzare la cassa integrazione Covid fino al 30 giugno prossimo. Ecco le novità sul lavoro per riaccendere i motori dell'economia.
CONTRATTO DI RIOCCUPAZIONE
Una novità rilevante l'introduzione del contratto a tempo indeterminato di rioccupazione. Uno strumento incentivato con l’esonero contributivo al 100%, fino a 6mila euro su base annua, che può essere applicato per la durata massima di sei mesi e serve a reinserire i disoccupati nel mercato del lavoro. L’esonero dal versamento dei contributi è cumulabile con altri incentivi come, ad esempio, gli sgravi fiscali per le assunzioni di giovani e donne. Ma con una clausola: se al termine del periodo di prova il lavoratore non viene assunto l’impresa è tenuta a restituire per intero l’agevolazione di cui ha beneficiato. Inoltre l’esonero dei contributi vale solo se il datore di lavoro, nei sei mesi precedenti l’assunzione, non ha effettuato licenziamenti.
CONTRATTO DI SOLIDARIETÀ
Novità anche per il contratto di solidarietà. Le aziende per cui dal 30 giugno prossimo diventerà possibile licenziare, con la fine del blocco dei licenziamenti, ma che registrano un calo del 50% di fatturato hanno la possibilità di stipulare un contratto di solidarietà con retribuzione dei lavoratori al 70% invece del 60%. A patto, però, che le imprese si impegnino a non licenziare.
CONTRATTO DI ESPANSIONE
Scende da 250 a 100 dipendenti la soglia minima per l’applicazione del contratto di espansione che permette l’uscita del lavoratore fino a cinque anni in anticipo rispetto alla pensione di vecchiaia o di anzianità. Una misura volta a favorire il ricambio generazionale anche nelle aziende di medie dimensioni.
NASPI BLOCCATA
Stoppato anche il cosiddetto "decalage" della Naspi, ovvero la riduzione del 3% dell’indennità di disoccupazione che scatta dal quarto mese di fruizione.
Tutto congelato fino al 31 dicembre prossimo. Inoltre, è prevista una proroga di 6 mesi della cassa integrazione per cessazione per le aziende che hanno avviato un processo di cessazione aziendale intaccato da Covid-19.
CENTRI PER L'IMPIEGO
A fronte del commissariamento di Anpal, l’Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, il Governo ha deciso di accelerare sul cambio di governance dell’ente. Anche per attuare il potenziamento dei centri per l’impiego per cui il governo ha stanziato 70 milioni per il 2021.
SICUREZZA SUL LAVORO
Nel nuovo decreto legge Sostegno è stata prevista anche l’assunzione, a tempo indeterminato, di una prima quota di medici e tecnici della prevenzione nei luoghi di lavoro. Misura fortemente voluta dal ministro della Salute, Roberto Speranza. In particolare, o sono stati stanziati 3,4 milioni per il 2021 e 10 milioni per il 2021.
REM ESTESO
Il reddito di emergenza sarà rifinanziato per quattro mensilità in modo da non privare i beneficiari di un sostegno economico nel periodo di emergenza sanitaria. La misura dovrebbe, quindi, durare fino a settembre 2021. La domanda per le quote di Rem va presentata all’Inps entro il 31 luglio 2021.
LICENZIAMENTI
Nel decreto Sostegno bis è stata inserita la proroga del blocco dei licenziamenti per le aziende che chiedono la cassa Covid: il termine è fissato al 28 agosto prossimo. 60 giorni di blocco per le imprese che richiedono di poter utilizzare la cassa integrazione Covid fino al 30 giugno 2021: proroga lontana però dalla richiesta dei sindacati di "prolungare la moratoria generalizzata dei licenziamenti almeno al 31 ottobre".
STAGIONALI DEL TURISMO
E AUTONOMI
È prevista un’indennità di 1.600 euro per i lavoratori intermittenti, gli autonomi privi di partita Iva iscritti alla gestione separata con almeno un contributo mensile versato e i titolari di contratti occasionali. Inoltre, ai lavoratori dipendenti stagionali del settore del turismo e degli stabilimenti termali "che hanno cessato involontariamente il rapporto di lavoro nel periodo compreso tra il 1° gennaio 2019 e la data di entrata in vigore del decreto, che abbiano svolto la prestazione lavorativa per almeno trenta giornate nel medesimo periodo, non titolari di pensione né di rapporto di lavoro dipendente né di Naspi alla data di entrata in vigore del presente decreto, è riconosciuta un’indennità onnicomprensiva pari a 1.600 euro».

