Degrado urbano, prima tappa via Lazio

2 Marzo 2018

Il Camper della legalità fotografa montagne di rifiuti, case e occupate e disagio sociale. Aliano: qui è come Scampia

MONTESILVANO. «Via Lazio come Scampia». È impietosa la sintesi proposta dal “Camper della legalità”, nuova iniziativa promossa dal gruppo del consigliere Anthony Hernest Aliano per combattere il degrado in città. Una battaglia che continua, dopo il passaggio in pineta, nei giorni scorsi, per contrastare il fenomeno dei bivacchi che costellano la zona della riserva Santa Filomena e alcuni tratti del litorale. Ora il transito si è spostato, su gomma, nei rioni cittadini considerati più a rischio.
Prima tappa, le case popolari, al civico 61 di via Lazio, nel quartiere di confine tra Pescara e Montesilvano. «Un luogo che non ha nulla da invidiare alle cosiddette "Vele di Scampia", noto quartiere malfamato nel Napoletano», riassume Aliano. Fogne a cielo aperto, materassi e immondizia accumulata a ogni angolo di strada, condizioni igienico-sanitarie al limite del collasso, case occupate abusivamente nel complesso residenziale fatiscente. È questa la fotografia scattata ieri mattina. «Abbiamo incontrato cittadini esausti», riprende il portavoce del neonato gruppo locale di Fratelli d’Italia, consigliere nella stessa maggioranza che governa la città. «Ci sono residenti che chiedono soltanto l'intervento delle istituzioni. Visibilmente intimoriti, alcuni di loro ci hanno avvicinati per implorare aiuto, indicare abusivi che, a loro modo, avrebbero addirittura sub affittato gli immobili di cui si sono impossessati in modo illecito».
La zona di via Lazio è stata più volte al centro di gravi episodi di cronaca, dai continui roghi di pattume sotto le abitazioni del complesso edilizio alle reiterate condizioni di disagio sociale denunciate dagli abitanti del rione popolare. Quello di Aliano, è l’ultimo grido di allarme. «Con il solito entusiasmo, motivati dalla convinzione che solo con la perseveranza si possa lasciare un segno tangibile, siamo montati sul camper che abbiamo chiamato “della legalità”», continua, «per riprendere il tour che avevamo cominciato, circa due anni fa, a sostegno dei cittadini dei quartieri più degradati. Urgono misure drastiche» insiste Aliano, che evidentemente non riesce a ottenerle dalla sua stessa maggioranza di centrodestra che governa la città. E le elenca: ordinanze di ripristino igienico-sanitario, azioni giudiziarie nei confronti dei proprietari, tra i quali il Comune di Pescara; provvedimenti di sgombero laddove non venga ripristinato un minimo livello di vivibilità.
Prossima tappa: le case popolari di via Rimini. (a.s.)
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