Del Vecchio: «Stop al divieto in via Galilei, dimezziamo i costi per gli stabilimenti»
Parte la procedura per chiedere che venga tolto il divieto di fare il bagno nello specchio di mare in corrispondenza di via Galilei. E parte anche la richiesta “salva estate” per i balneatori, ovvero...
Parte la procedura per chiedere che venga tolto il divieto di fare il bagno nello specchio di mare in corrispondenza di via Galilei. E parte anche la richiesta “salva estate” per i balneatori, ovvero per dimezzare il costo del canone di concessione per gli stabilimenti.
Dunque l’amministrazione comunale ha provveduto a richiedere alla Regione la revoca del divieto di balneazione temporaneo per acque scarse nel punto di campionamento denominato via Galilei.
«Un risultato importante dopo che negli ultimi tempi le analisi svolte dall’Arta hanno fatto registrare valori di conformità per quello specifico punto», osserva il vicesindaco Enzo Del Vecchio, che assicura: «Il livello dell’attenzione e della vigilanza non si abbassa, ma, anzi, i dati ultimi ci motivano ancor di più nel percorso che abbiamo assunto, volto ad ingaggiare una vera e propria battaglia contro tutti gli elementi inquinanti che vengono riversati nel fiume Pescara. In questo senso siamo fiduciosi che alla prossima tornata di analisi, anche per il punto di campionamento di via Balilla possa ripetersi un dato di conformità che consentirebbe di avere la balneabilità su tutto il litorale cittadino». Ma la situazione del mare emersa nelle ultime settimane e comunque l’ormai annosa condizione di criticità delle acque hanno causato pesanti difficoltà gestionale per i concessionari degli stabilimenti balneari, che fa registrare una diminuzione delle attività con ripercussione sull’economia delle aziende cittadine interessate. «Per tale ragione», annuncia De Vecchio, «ho ritenuto di dover richiedere al Ministero delle Infrastrutture, alla Regione Abruzzo e all’Agenzia del Demanio di valutare l’applicazione di quanto previsto della legge 296 del 2006 che consente in tali situazioni di adottare una riduzione dei canoni concessori nella misura del 50 per cento. Nei prossimi giorni insieme con la Regione incontreremo i responsabili del Ministero e Agenzia del Demanio».

