Demolizione del Ferro di cavallo: sì al progetto, lavori a primavera

20 Settembre 2022

Il consiglio comunale ha approvato il piano dell’Ater di abbattimento e ricostruzione di due edifici Bocciate tutte le 643 osservazioni dei cittadini, forse oggi gli ultimi sfratti per liberare l’immobile

PESCARA. Sì alla demolizione del Ferro di cavallo e alla costruzione, al suo posto, di due edifici più piccoli con 56 appartamenti. È il progetto presentato dall’Ater che ha ricevuto, ieri mattina, il via libera del consiglio comunale, presieduto da Marcello Antonelli, con 18 voti favorevoli della maggioranza e 10 no dell’opposizione. Approvata anche la relativa variante urbanistica. Invece le 643 osservazioni presentate dai cittadini, compresa quella firmata da oltre 1.000 residenti per richiedere negozi, uffici e servizi al posto delle case, sono state tutte bocciate.
gli ultimi sgomberi «L’iter amministrativo è terminato», ha commentato l’assessore all’urbanistica Isabella Del Trecco, «ora l’Ater potrà avviare la gara d’appalto per fare i lavori». Lavori che, secondo le previsioni dovrebbero partire entro la prossima primavera. «Dobbiamo completare lo svuotamento del palazzo di via Tavo prima di procedere all’abbattimento», ha rivelato l’assessore, «ci sono all’interno ancora 5 o 6 famiglie». Gli ultimi sgomberi dovrebbero avvenire già oggi.
lo scontro Polemica, invece, l’opposizione per la decisione dell’amministrazione comunale di non prendere in considerazione per niente le richieste presentate dai cittadini con le osservazioni. Pronta la replica del sindaco. «È incomprensibile», ha affermato Carlo Masci durante il suo intervento in aula, «che ci si opponga a un progetto che riduce di due terzi il numero degli appartamenti e che determina, sulla base della recente legge della Regione, l’esclusione dai futuri immobili da ricostruire di chi ha scelto la strada della delinquenza».
«Saranno realizzati appartamenti di qualità», ha aggiunto il sindaco, «perché a me pare che a Pescara ci sia bisogno di case per giovani coppie, per madri sole con figli e per chi magari vive nella difficoltà. Mi chiedo se le opposizioni abbiano compreso che per poter portare avanti questo progetto si deve necessariamente ricostruire una quota di quei volumi». «Stiamo anche lavorando», ha ricordato Masci, «per intervenire sulle aree attigue al Ferro di cavallo, come abbiamo fatto anche per altre infrastrutture. Basti pensare all’abbattimento degli immobili della vergogna nella vicina via Lago di Borgiano, alla strada Pendolo e ai programmi che ci consentono le risorse del Bando delle periferie. Tutto questo fino a tre anni fa non era nemmeno immaginabile, direi che era considerato impossibile, ma a noi piacciono le cose difficili quando queste portano benefici alla comunità».
via al progetto Il piano, presentato dall’Ater che ha ricevuto il via libera dal consiglio comunale, prevede la demolizione totale del palazzo di via Tavo con 120 appartamenti, teatro in passato di alcune vicende di cronaca nera e la costruzione di soli 56 alloggi in due edifici più piccoli staccati, di altezza inferiore agli attuali sei piani. L’intervento approvato, inoltre, rientra in una riqualificazione complessiva dell’area compresa tra la Madonna del Fuoco e la Tiburtina, dove sorgeranno una piazza che sarà dedicata all’ex assessore all’urbanistica Lucio Candeloro, un parco e alcuni servizi per migliorare la vivibilità della zona.
no a negozi e uffici Tutte le 643 osservazioni presentate dai cittadini per modificare il progetto dell’Ater sono state bocciate dal consiglio comunale. In sostanza, si chiedevano soprattutto più negozi e servizi per quella zona periferica. In particolare, un’osservazione firmata da oltre 1.000 residenti prevedeva una modifica della destinazione d’uso da residenziale a terziario, per realizzare servizi, uffici e attività commerciali, con una riduzione del 50 per cento delle superfici indicate nel progetto.