Demolizione del palazzo inagibile La strada chiude per 40 giorni

4 Luglio 2020

Entro metà luglio partono i lavori per abbattere il condominio di dieci piani sgomberato nel 2013 Scatta il blocco del traffico in un tratto, l’intervento deve concludersi prima dell’inizio delle scuole 

PESCARA. Dopo sette anni di attesa, sta finalmente per partire la demolizione dell’enorme palazzo di dieci piani di viale D’Annunzio 259 e 261, considerato a rischio crollo e per questo sgomberato nel 2013. Ne verrà costruito uno nuovo dopo l’abbattimento.
I TEMPI. L’intervento dovrebbe partire subito, addirittura entro la prima metà di questo mese, secondo le previsioni del direttore dei lavori, l’ingegnere Fausto Lopez Suarez. «Abbiamo già approntato tutto il cantiere», ha rivelato, «stiamo aspettando che la Asl rilasci l’autorizzazione per la rimozione di alcuni materiali di amianto, ossia le canne fumarie e i freni dell’ascensore. Il lavoro è stato affidato a una ditta specializzata di Sulmona».
«Poi, entro la metà di luglio», ha proseguito il direttore dei lavori, «dovremmo incominciare la demolizione. Per fine agosto, massimo i primi di settembre, si dovrà concludere tutto perché si riaprono le scuole».
LA STRADA CHIUDE. «Per tutto il periodo della demolizione», ha fatto presente Lopez Suarez, «dovremo chiudere il tratto di viale D’Annunzio di fronte al fabbricato». L’intervento dovrebbe durare tra i 40 e i 60 giorni. Per questo motivo, giovedì scorso si è svolta una riunione tecnica in Comune per programmare l’intervento, tra i più importanti e complicati degli ultimi anni a Pescara. Erano presenti, tra gli altri, il vice sindaco Gianni Santilli, il tecnico del Comune Angelo Giuliante, il comandante della polizia municipale Danilo Palestini, il direttore dei lavori Fausto Lopez Suarez e i rappresentanti della ditta incaricata dei lavori. Un’altra riunione è prevista per giovedì prossimo. La demolizione è stata affidata all’associazione temporanea d’impresa Fratelli Barattelli - Mic, mentre Lopez e Nicola Cerasa si occuperanno della direzione dei lavori e della sicurezza del cantiere. I progettisti del nuovo edificio, che verrà costruito dopo la demolizione, sono Riccardo Calabresi e Dino Pignatelli. Secondo le previsioni, i lavori dovrebbero avere una durata complessiva di 40 giorni, con una fase più intensa di 15 giorni. La demolizione avverrà con un mezzo a pinze idrauliche, che garantisce assenza di rumore, riduzione al massimo delle polveri e delle vibrazioni.
LA SPESA. L’intero intervento di demolizione e ricostruzione costerà complessivamente oltre 7 milioni di euro ai 39 condomini proprietari degli appartamenti e dei locali commerciali al piano terra dello stabile. Da questa cifra, però, si devono scalare 1,9 milioni di euro assegnati dallo Stato come contributo per la ricostruzione post terremoto.
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