Demolizione del Sirena M5S vuole il referendum

30 Ottobre 2016

Francavilla: il progetto del sindaco tra le linee guida che presenterà domani in consiglio comunale. Ma in città e sui social è scontro tra favorevoli e contrari

FRANCAVILLA AL MARE. Si discute di Palazzo Sirena domani in consiglio comunale, e in particolare del progetto di abbattimento del sindaco Antonio Luciani presente nel documento con le linee programmatiche per la legislatura 2016/2021 e il documento unico di programmazione 2017/2019 all’ordine del giorno in Consiglio. Un progetto, quello della riduzione dei volumi di palazzo Sirena, e dunque del suo abbattimento, che sta scatenando in città, e sui social, un forte dibattito tra favorevoli e contrari.

«Il dovere di un’amministratore», scrive il sindaco, «è di avere il coraggio di compiere delle scelte nel perseguimento del bene comune. Quella di ridurre i volumi del palazzo Sirena è una scelta radicale ma condivisa, resa nota sin dal nostro primo mandato. Ma quello che ci deve far riflettere è il fatto che quell’edificio, per più di 20 anni, non ha mai svolto la funzione per la quale era stato creato. È rimasto chiuso, contenitore di degrado e di sporcizia, inutilizzato e inutilizzabile, e le amministrazioni che si sono succedute non hanno fatto in modo che lo stato cambiasse. Noi sì. Abbiamo deciso di restituire alla città uno spazio che cambierà il volto del centro della marina. I francavillesi lo meritano». Tra gli obiettivi c'è quello di liberare il rinnovato auditorium «dall'ingombrante peso di una struttura non più funzionale e funzionante che ha fatto il suo tempo e che dovrà lasciare spazio a una splendida piazza aggregante, capace di mettere in risalto un nuovo simbolo della città, impreziosito da un’opera d'arte dello scultore Igor Mitoraj». In sostanza, verrebbe abbattuta tutta la parte anteriore del palazzo, quella che ridà verso la ferrovia, lasciando spazio a una piazza più grande con l'auditorium da trecento posti alle spalle.

Un progetto che non piace a Livio Marchese del Movimento 5 Stelle, che domani presenterà anche quattro interrogazioni e una mozione su altri argomenti: «Luciani dirà a chiare lettere ciò che aveva annunciato in campagna elettorale, pur non avendolo mai scritto nel suo programma, noi ci siamo sempre dichiarati contrari ma adesso proponiamo un referendum consultivo per far esprimere i cittadini tra demolizione e ristrutturazione, per esempio per farne una sala studio per i giovani. Porteremo una mozione per il regolamento che disciplini la partecipazione ai referendum, in modo da chiedere direttamente ai cittadini quale debba essere il futuro di un'opera strategica come quella, per la città».

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