Denominazione e incarichi, ecco tutti i nodi irrisolti
Il referendum per la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore risale al 2014. Secondo l’ultima legge regionale sulla fusione, la città unita dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio del 2027. Ma,...
Il referendum per la fusione tra Pescara, Montesilvano e Spoltore risale al 2014. Secondo l’ultima legge regionale sulla fusione, la città unita dovrebbe entrare in vigore dal 1° gennaio del 2027. Ma, tra i Comuni, non c’è accordo sullo statuto. È stata approvata una bozza di statuto, con i voti favorevoli di Montesilvano e Spoltore e il no di Pescara. Sono tre i nodi ancora irrisolti, il primo è il nome della città: Pescara vuole che la città unita continui a chiamarsi proprio Pescara mentre Montesilvano e Spoltore sono schierati per Nuova Pescara. Secondo motivo di scontro il numero dei consiglieri nei 4 municipi (Spoltore, Montesilvano, Castellamare e Porta Nuova): Pescara ne vuole massimo 52, gli altri almeno 60. Terzo nodo, la presenza degli assessori nei municipi: Pescara è contraria.

