Dentisti in lutto, è morto il dottor Danza

1 Marzo 2016

PESCARA. È morto all’improvviso, nella notte tra sabato e domenica, lasciando un vuoto incolmabile tra i familiari, gli amici, i colleghi e i tanti pazienti che ieri pomeriggio hanno affollato la...

PESCARA. È morto all’improvviso, nella notte tra sabato e domenica, lasciando un vuoto incolmabile tra i familiari, gli amici, i colleghi e i tanti pazienti che ieri pomeriggio hanno affollato la chiesa di Sant’Antonio per i suoi funerali. Si tratta del dottor Matteo Danza, 58 anni, dentista esperto implantologo precursore di impianti post estrattivi su cui, oltre a diversi articoli su riviste specializzate, ha pubblicato un libro nel 2001. «Una persona generosa, entusiasta e determinata», racconta addolorato il collega e amico Alessandro Palumbo, «Matteo è stato uno dei primi a parlare di impianti post estrattivi quando non se ne parlava da nessuna parte. Un’esperienza che ho vissuto con lui clinicamente da vicino e che lui, talmente appassionato, ha portato avanti fino a farne un libro».

Originario di Rignano Garganico, in Puglia, Danza era un pescarese di adozione dopo esservi arrivato da studente di medicina laureandosi nel 1989 all’università di Chieti, dove si era poi specializzato in Reumatologia. Presidente del Coda, Cenacolo odontostomatologico dell’Adriatico, faceva parte anche del direttivo dell’Ordine dei medici.

Una carriera all’insegna della ricerca e dell’aggiornamento professionale che l’ha visto in giro per il mondo anche come docente a contratto: a padova, a Buenos Aires, Barcellona e, anche, all’università di Chieti, nel 1999 docente a contratto del corso di perfezionamento in “Implantologia clinica e biomateriali”.

Residente nella zona dei Colli, pur essendo rimasto molto legato alla sua famiglia e al suo paese d’origine, dove tornava ogni volta che ne aveva la possibilità, Matteo Danza si sentiva a tutti gli effetti un pescarese. Il suo testimone adesso passa al figlio Costantino, studente al secondo anno di Odontoiatria a Chieti.

Al funerale di ieri, centinaia di persone hanno voluto rendergli l’ultimo saluto stringendosi al dolore del figlio, dei genitori e dell’ex moglie Pina che Matteo ha voluto accanto a sè poco prima di andarsene.

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