Denuda e picchia un ragazzo Voleva i soldi della droga: preso

27 Aprile 2019

Marocchino lega un 22enne a una sedia dopo aver consumato insieme lo stupefacente Poi con un coltello lo ferisce e solo dopo aver ottenuto 200 euro lo libera. Arrestato dalla polizia

PESCARA. Per 200 euro ha legato un giovane e lo ha picchiato, dopo averlo spogliato. E ha smesso solo quando ha saputo che avrebbe avuto i soldi. Per questo un marocchino di 24 anni, di cui vengono rese note solo le iniziali del nome, E.A.D., si è visto notificare un provvedimento di arresto per sequestro di persona a scopo di estorsione. I poliziotti della squadra mobile gli hanno consegnato la misura in carcere, a Bari, dove era già detenuto per altri reati.
Questi i fatti, ricostruiti dal personale della Mobile, diretta da Dante Cosentino. È il 25 marzo quando si verifica tutto. I protagonisti sono il marocchino e una coppia di italiani, cioè un ragazzo di 22 anni, C.M., e una ragazza. I tre consumano della droga insieme, poi raggiungono la casa del marocchino. Riesce ad attirare gli altri due nella sua abitazione con un pretesto. Una volta lì, i tre assumono altra droga. Ed è allora che il marocchino comincia ad accusare il 22enne. Gli rimprovera di aver rubato una parte dello stupefacente e gliene chiede la restituzione. Poi lo minaccia. Gli dice che passerà i guai insieme alla ragazza e alla famiglia, se non tira fuori tutto. Ha un coltello, e lo usa senza alcuna pietà: colpisce il 22 enne al volto e annuncia di essere pronto a fare di peggio. Poi comincia a chiedere soldi: vuole 200 euro, da caricare su una carta Postepay. Non sembra disposto a fare neppure un passo indietro, tant’è che lega il 22enne, lo spoglia e lo lega a una sedia. Continuano le percosse e anche le richieste di denaro. La vittima propone una soluzione, una mediazione. Il 22enne ha il timore di non uscire vivo da quella situazione e pensa di contattare la sorella per far effettuare la ricarica. Ma la sorella capisce che qualcosa non va: è stupita dall’insolita richiesta di denaro e si rivolge a sua volta alla madre, per capire come comportarsi.
La madre si rifiuta di eseguire il versamento e propone un incontro alla stazione ferroviaria di Porta Nuova per consegnare il denaro. Il marocchino accetta questa soluzione. Prende i soldi e lascia andare i due malcapitati: sono liberi. Ha avuto ciò che voleva, pensa di aver raggiunto l’obiettivo. Non sa che la madre del 22enne si è rivolta subito dopo alla polizia, facendo scattare le indagini del personale della squadra mobile. Un po’ per volta si compone il mosaico degli elementi che conducono gli investigatori al 24enne. E si arriva all’arresto. (f.bu.)